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Inchiesta Autostrade, l’ex Aspi Donferri Mitelli respinge le accuse

"Nei prossimi giorni faremo ricorso al tribunale del riesame" ha detto l'avvocato del manager

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Genova. Ha parlato per quasi tre ore rispondendo alle domande del gip Paola Faggioni Michele Donferri Mitelli, ex direttore delle manutenzioni di Autostrade. Mitelli, che è ai domiciliari da mercoledì, ha respinto ogni addebito in merito alle responsabilità sull’installazione delle barriere fonoassorbenti pericolose.

Oltre a lui sono ai domiciliari da una settimana l’ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci e l’ex direttore delle operazioni Paolo Berti.

“Il mio assistito – ha spiegato l’avvocato Giorgio Perroni – ha risposto a tutte le domande sia per quanto riguarda le barriere, entrando nel merito, sia per il resto delle contestazioni e abbiamo respinto ogni accusa. Abbiamo ristabilito l’onorabilità di un uomo che per un anno è passato come quello che faceva abbassare i voti a Spea, ma non è così. Nei prossimi giorni faremo ricorso al tribunale del riesame”.

L’interrogatorio di garanzia di Paolo Berti è saltato per motivi famigliari mentre a breve inizierà quello di Castellucci. I tre sono in video collegamento secondo quanto previsto dalle norme anti Covid. All’interrogatorio stanno assistendo anche i procuratori titolari dell’inchiesta, il procuratore aggiunto Paolo d’Ovidio e il pm Walter Cotugno.