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In cosa consiste la manutenzione degli impianti antincendio?

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Nei luoghi di lavoro i dispositivi antincendio sono di vitale importanza, per garantire la sicurezza delle attrezzature, dei prodotti, dei clienti e ovviamente dei lavoratori. Non solo la presenza di idranti antincendio, allarmi e pulsanti di emergenza: ancor più fondamentale è una rigorosa e continua manutenzione, che previene il cattivo funzionamento e riduce enormemente i rischi.

Vediamo insieme quali sono le istruzioni riportate da INAIL nel suo periodico documento per la formazione antincendio.

Estintori

Gli estintori devono essere segnalati con apposite indicazioni e provvisti di un numero identificativo. Devono essere posti in luoghi facilmente accessibili, privi di ostacoli ed immediatamente utilizzabili. E’ fondamentale che un tecnico specializzato li revisioni periodicamente e aggiorni il cartellino con le istruzioni d’uso e l’esito delle verifiche.

Idranti

Gli idranti seguono regole molto simili. Devono essere revisionati con frequenza precisa, stabilita a norma di legge, essere facili da raggiungere ed individuali e utilizzabili in modo immediato. La manichetta e tutte le parti, dalla lancia alla cassetta, devono essere in buono stato, senza segni di rottura, ruggine o corrosione.

Porte REI e uscite di sicurezza

Le porte tagliafuoco (o REI) devono essere a tenuta ermetica, per accertarsi che trattengano effettivamente le fiamme e i prodotti della combustione in una stanza o zona impedendone la propagazione. Possono essere lasciate aperte o chiuse, ma mai a chiave. L’importante è che in caso di incendio si attivi un meccanismo tale per cui queste vadano a chiudersi.

 

Le uscite di sicurezza dell’edificio e i luoghi di raccolta devono essere chiaramente segnalati da appositi cartelli, libere da ostacoli, revisionate frequentemente per accertarsi che si aprano immediatamente e in modo facile. Le stesse regole valgono per i maniglioni antipanico, regolarmente revisionati per verificare che non presentino blocchi potenzialmente pericolosi.

 

Illuminazione di emergenza, sgancio dell’energia elettrica, pulsanti di allarme, rilevatori

Le lampade per l’illuminazione di emergenza devono essere sempre funzionanti e controllate. Devono illuminare correttamente i percorsi di uscita e i cartelli che indicano la cassetta per le emergenze, gli estintori, gli idranti e le uscite di sicurezza.

 

Se la struttura ha pulsanti di sgancio per l’interruzione dell’energia elettrica deve essere presente il martelletto per la rottura del vetro oppure materiale “safe crash” e il tasto di disattivazione deve essere chiaramente indicato.

Le stesse norme valgono per gli eventuali tasti di allarme.

 

I rilevatori di pericolo, dal monossido di carbonio alla presenza di gas inquinanti, devono essere sottoposti a continue e regolari verifiche. Ad ogni cenno di malfunzionamento o anomalia è fondamentale contattare l’azienda che si occupa della manutenzione.

Le responsabilità

Il coordinatore per le emergenze antincendio dovrà accogliere ogni segnalazione e provvedere a contattare l’azienda di manutenzione dell’impianto in ogni caso di bisogno. I tempi di intervento e verifica variano da impianto ad impianto, ed è sua responsabilità accertarsi che i controlli non ritardino o vengano annullati.