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Il fenomeno dell’Apparizione: risultati eccellenti per una squadra di paese in città risultati fotogallery

Una società nuovissima che ha deciso di radicarsi in un luogo preciso e che dopo aver concluso al primo posto la Seconda Categoria ora guida il girone "C" di Prima Categoria

Genova. Cesare Pavese diceva che “un paese ci vuole” e, dopo aver aggiunto con una vena forse ironica “non fosse che per il gusto di andarsene via”, ha poi spiegato: “Un paese vuol dire non essere soli. Sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. Questo bellissimo passaggio di La luna e i falò sembra aver ispirato l’azione dei dirigenti dell’Apparizione FC.

L’Apparizione non nasce dal nulla. La base della società è formata dalla fusione di due realtà, Goal Academy e Zena, che hanno unito le proprie forze. A quel punto, però, era necessario trovare un nome per la nuova società sportiva. I dirigenti e i giocatori, in gran parte ex Juniores del Vecchio Castagna, hanno pensato che sarebbe stato importante identificarsi con un luogo, dove mettere delle radici per poter crescere. La scelta è ricaduta sul quartiere genovese di Apparizione, situato sul versante sinistro del torrente Sturla. Una decisione dettata dal fatto che molti giocatori provengono da questa zona. Un quartiere, certo, ma che per conformazione ha molte delle caratteristiche del paese, con tanto di Pro Loco. I colori, il nero il bianco e l’azzurro, richiamano un’esperienza amatoriale di calcio di tanti anni fa proprio nella zona di Apparizione.

La scelta è stata vincente. Come conferma il presidente Riccardo Mensi, sono numerosi i giocatori attivi nella Pro Loco del posto e coinvolti nelle iniziative della parrocchia. Radicamento e coinvolgimento nella quotidianità hanno suscitato un grande interesse verso la squadra tanto che alcuni ragazzi hanno dato vita a un gruppo “ultras”, che non ha mai fatto mancare il proprio supporto. “I residenti – aggiunge Mensi – sono molto informati sulle nostre vicissitudini e il seguito che abbiamo ci inorgoglisce. Anche il parroco si interessa ai nostri risultati ed è molto coinvolto. Nella lotteria di Natale dello scorso anno, i gadget dell’Apparizione erano tra i trofei più ambiti”. Nel futuro prossimo, il sodalizio genovese ha intenzione di ricambiare l’affetto ricevuto provando a regalare alla comunità e a regalarsi una scuola calcio. Oltre a iniziative più tradizionali, la società è molto attiva anche sui social, gestiti dagli stessi giocatori, sempre aggiornati con risultati, auguri di compleanno e con le ultime novità dell’oggettistica, anche in ceramica, griffata Apparizione FC.

Alcune fonti fanno risalire il nome di questa zona a un’apparizione mariana del 1315, mentre secondo altri il nome deriverebbe dal toponimo “Costa di Parisone”. In ogni caso, ritornando alle cose terrene, parlare di miracolo sportivo sembra un po’ azzardato perché quando si ha un gruppo coeso, con buoni valori tecnici, e caratterizzato da una forte componente identitaria e di attaccamento ai propri colori è possibile che si raggiungano risultati eccellenti anche senza grandi risorse pecuniarie. La scorsa stagione, la squadra ha chiuso il girone “C” al primo posto, frutto di 43 punti in 20 giornate, staccando così il pass per la Prima Categoria. Quest’anno, pare che le cose non siano più di tanto cambiate. L’impatto nel nuovo campionato è stato prorompente. Tre vittorie e un pareggio in quattro gare, con ben tredici reti all’attivo. Piccola nota stonata, gli otto goal subiti, ma la differenza reti, che è quello che conta più di tutto, e la proposta di gioco offensivo ricercata da mister Michele Poggio possono rappresentare delle attenuanti.

La domanda sorge spontanea vedendo i risultati. “Se diamo rimborsi ai giocatori? Assolutamente no – afferma il presidente Mensi – anzi siamo una società che in gran parte si autofinanzia. Il nostro valore aggiunto, oltre al mister, è un gruppo formato da giocatori che sono anzitutto amici e che senza pressioni di alcuna sorta hanno sviluppato una mentalità vincente”. “Sono stati fatti inserimenti anche grazie a dei prestiti viste le regole vigenti in Prima – continua il numero uno dell’Apparizione – e devo dire che si sono tutti integrati alla perfezione”.

Un gruppo che lavora insieme da ormai quattro anni e che ha trovato nel 4-3-3, talvolta alternato al 4-2-3-1, la formula giusta per ottenere risultati. Una compagine che cerca di giocare palla a terra e sfruttando gli spazi. Per questo i dirigenti hanno scelto di disputare le gare interne nel campo di San Desiderio, un terreno di gioco che, date le dimensioni, consente di proporre un gioco arioso. “L’allenatore – prosegue Mensi – cura anche la preparazione atletica. La forma fisica è uno dei nostri punti di forza, visto che spesso usciamo nella ripresa. L’elemento che testimonia l’unità di intenti è il fatto che anche chi gioca meno partecipa con costanza agli allenamenti e che tutti quando entrano in campo si fanno valere non facendo rimpiangere chi hanno sostituito”. L’Apparizione non si pone limiti. “Se dovessimo andare in Promozione? La strada è lunga, ma nel caso faremo in modo di farci trovare pronti”.

Gruppo, senso di appartenenza, risultati e legame con le attività del posto. Insomma, l’Apparizione oltre che di una scelta azzeccata è sinonimo anche di una realtà concreta.