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Il 5G sale sui bus: al via la sperimentazione per favorire il trasporto pubblico nel traffico

Ma non solo: saranno sperimentati i controlli a distanza della sopraelevata e del manto stradale

Genova. Il controllo in tempo reale del traffico per regolare gli impianti semaforici e favorire la circolazione dei mezzi di Amt, permettendo di rendere più efficiente il servizio. Questo è uno dei quattro progetti di sperimentazione che vedranno applicata la tecnologia 5G per il miglioramento della viabilità cittadina.

Il progetto, portato avanti da Vodafone insieme a Comune di Genova, Amt, Leonardo, CNR e START 4.0 si è aggiudicato il bando pubblico indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico, per realizzare 4 campi di sperimentazione negli ambiti di Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture, incentrati sulle nuove possibilità di gestione dei dati che la rete 5G può assicurare, sia in termini di quantità che di velocità.

Per quanto riguarda il capitolo denominato “Smart Mobility”, sarà testato nei prossimi 24 mesi il preferenziamento semaforico: un sistema di controllo dinamico dei regolatori di traffico, che una volta connesso alla rete 5G, permetterà di attivare una “onda verde” in favore dei mezzi di trasporto pubblico, anch’essi equipaggiati di router e antenne capaci di gestire la nuova tecnologia. I flussi di veicoli che confluiscono all’incrocio, quindi, sarà monitorato in tempo reale, e dalla centrale sarà possibile quindi intervenire in favore della viabilità del mezzo pubblico.

In questa fase sperimentale sarà presente ancora l’intervento umano, ma la prospettiva di medio periodo è quella di poter automatizzare questi meccanismi ed estenderli a tutta la città. Al momento le linee Amt e gli incroci interessati da questa sperimentazione sono ancora in fase di valutazione.

Ma non solo: il progetto di sperimentazione riguarda anche la sopraelevata Aldo Moro, che nei prossimi mesi sarà oggetto di una particolare attenzione: saranno attivati dei droni pensati per il monitoraggio visivo ad altissima definizione delle infrastrutture, che controlleranno centimetro per centimetro la strada, segnalando in tempo reale qualsiasi anomalia, e permettendo interventi più rapidi.

Poi ci sarà il controllo dello stato di salute del manto stradale: speciali telecamere connesse alla rete 5G e montate sui bus, saranno in grado di rilevare in tempo reale informazioni utili alla manutenzione stradale, permettendo un intervento rapido. E in ultimo il Drive Alert, ovvero la creazione di un ecosistema di mobilità cooperativa, in cui le tecnologie utilizzate (C-V2X, Multi-Access Edge Computing, video streaming real time, Artificial Intelligence e Machine Learning) permettono di migliorare la sicurezza stradale informando il conducente del mezzo pubblico di potenziali rischi od ostacoli sul suo percorso non direttamente visibili dal suo angolo di visuale (incrocio cieco).

Il team tecnico è già al lavoro, e nei prossimi mesi questi quattro progetti diventeranno operativi: il test durerà 24 mesi e potrebbe quindi portare all’estensione di questi dispositivi in tutta la città. Le reti utilizzate saranno reti aperte, cioè nella disponibilità commerciale degli utenti degli operatori di telefonia mobile.

“La sperimentazione 5G è un grande acceleratore per Genova. L’iniziativa raggruppa grandi realtà nazionali e internazionali e crea un ecosistema aperto di sviluppo – ha dichiarato Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone Italia. I progetti che andremo a realizzare sono dei veri campi di ricerca e sperimentazione che ci premetteranno di evidenziare come il 5G è la base per creare vera innovazione sociale al servizio della città e dei cittadini di Genova”. “Genova dimostra di poter cogliere le migliori opportunità per lo sviluppo della città e lo fa – dichiara l’assessore Matteo Campora del Comune di Genova – grazie a una grande collaborazione tra pubblico e privato. La rete 5G porta una significativa evoluzione in ambiti come mobilità e sicurezza, e sarà un ottimo strumento per contribuire allo sviluppo della città. Il Comune di Genova è protagonista di una forte apertura verso le imprese innovative, come dimostra la collaborazione solida con tutti i partner dell’iniziativa.

“La tecnologia evolve e il settore del TPL non può restare indietro – dichiara Marco Beltrami, amministratore unico di AMT. Il 5G avrà un impatto fortissimo sulla mobilità. AMT, fedele alla sua missione, vuole essere all’avanguardia e protagonista dell’innovazione. La qualità dei partner di questo progetto è un riconoscimento dell’impegno di AMT verso l’innovazione tecnologica”.