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‘Giù le mani dalla De Amicis’, la petizione contro la riduzione degli spazi. Grosso: “Libri ricollocati”

Circa 700 metri quadrati diventeranno uffici privati: scatta la mobilitazione delle famiglie

Genova. Una riduzione degli spazi a disposizione e una rimodulazione delle scaffalature, con la conseguente riorganizzazione degli spazi interni. Queste la decisione del comune di Genova per la sede della Biblioteca De Amicis al Porto Antico, presso i Magazzini del Cotone, in questi giorni, infatti, chiusa al pubblico.

Una scelta che è arrivata come un fulmine a ciel sereno per la numeroso comunità che frequenta la biblioteca per i ragazzi, divenuto in questi anni vero punto di riferimento per migliaia di famiglie e per la socialità di tantissimi bambini: si parla di circa 700 metri quadrati, il modulo della Sala Luzzati, che saranno destinati a diventare la sede degli uffici di una società di shipping.

La decisione restringe di circa un terzo lo spazio della biblioteca, eliminando quella parte di spazi oggi utilizzati per attività laboratoriali dei ragazzi, ma anche conferenze e incontri. Ed è per questo che sono in molti a non digerire la scelta, soprattutto in una fase storica come questa, dove la distanza tra persone dovrebbe essere un valore aggiunto per la gestione degli spazi. “Giù le mani dalla De Amicis” è il nome della petizione indirizzata al Comune di Genova e alla Porto Antico spa, raccolta firme che in queste ore sta girando vorticosamente sui social e nelle chat di mamme e papà genovesi, collezionando oltre 5 mila firme in poche ore: “Nel corso degli anni in quei luoghi si sono svolti molti laboratori e attività educative per i bambini e i ragazzi Genovesi. Chiediamo che il Comune valorizzi e tuteli la biblioteca deAmicis quale polo formativo, culturale, sociale e pubblico, aperto e condiviso della nostra città”.

“Gli spazi dove fare cultura a Genova stanno aumentando e non diminuendo, a partire dalle biblioteche – risponde a distanza l’assessore alla Politiche culturali del Comune di Genova Barbara Grosso – che ha avuto un incremento di superficie di più di 300 metri quadrati grazie alla prossima apertura della Nuova Biblioteca Saffi. Ma in generale circa 8mila i metri quadrati in più destinati alla cultura – continua l’assessore –: il Luzzati a palazzo Ducale, il nuovo Museo dell’Emigrazione alla Commenda e il Museo della Città in piazza Banchi, la prossima apertura al pubblico dell’alcova di palazzo Rosso, per non parlare della ristrutturazione del Museo Chiossone che porterà a rendere accessibile e utilizzabile la splendida terrazza che si affaccia sul parco. E poi citerei anche il Museo nazionale dei cantautori per il quale il Comune di Genova sta dando il proprio importante contributo e il Museo diffuso del Jeans, un grande progetto di respiro internazionale”.

Nel comunicato stampa si parla di ‘Operazione rilancio’: “La ‘DeA’ conserverà inalterata la sua “vocazione” e nessuna – sottolineo, nessuna – delle funzioni e delle attività attualmente riservate ai bambini e ai ragazzi andrà persa. I volumi ospitati negli spazi che ha chiesto la società Porto Antico (proprietaria dei locali che ospitano la De Amicis) saranno ricollocati all’interno della stessa biblioteca e dunque il patrimonio librario rimarrà assolutamente intatto. Così come tutte le attività svolte non saranno ridotte. Sono già disponibili spazi aggiuntivi individuati da Porto Antico da destinare alle attività della Biblioteca”.