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Giornata contro la violenza sulle donne, Non Una Di Meno manifesta davanti al Palazzo della Salute

"La crisi sanitaria e le chiusure hanno esasperato la violenza domestica e scaricato sulle donne tutto il peso del lavoro di cura", dicono dal collettivo femminista

Genova. Lo scorso anno, ne sembrano passati dieci nel 2020 della pandemia, erano insieme in piazza a Roma a manifestare in quella che fu una gigantesca iniziativa nazionale. Questo 25 novembre – giornata mondiale contro la violenza sulle donne – le attiviste di Non Una Di Meno ci saranno comunque, per portare all’attenzione dei cittadini un tema quanto mai attuale: “Perché in tempi di pandemia sono soprattutto le donne a portare sulle spalle il peso maggiore di quello che sta accadendo”.

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E così l’iniziativa di Non Una Di Meno sarà mercoledì mattina davanti al Palazzo della Salute della Asl alla Fiumara. “Riconosciamo la violenza maschile sulle donne come elemento trasversale a tutte le forme di oppressione e sfruttamento: è una realtà quotidiana che viviamo nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle case e nella rappresentazione tossica da parte dei media che alimenta la violenza stessa.

I femminicidi sono la punta di un iceberg fatto di cultura patriarcale dello stupro e del possesso che qualcuno ancora osa chiamare amore”, si legge nella presentazione dell’iniziativa 25N.

“La crisi sanitaria ed economica in corso e la chiusura forzata dentro le case hanno esasperato la violenza domestica e scaricato sulle donne tutto il peso del lavoro di cura: non per tutte restare a casa è sinonimo di sicurezza e benessere! Non siamo vittime da proteggere, non siamo “angeli”, non siamo “eroine”. Vogliamo essere libere di scegliere sulle nostre vite e sui nostri corpi, vogliamo autonomia economica e di movimento”, proseguono le femministe.

“Non Una Di Meno chiede il potenziamento dei centri antiviolenza femministi e misure di sostegno per le donne che intraprendono percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Ci vogliamo tutte vive e libere.
La violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, facciamo risuonare il nostro grido altissimo e feroce: il patriarcato è pandemico, la lotta femminista è la cura”, la conclusione del collettivo.