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Genoa, beffa Var nel finale: ad Udine la decide De Paul, finisce 1-0 alla Dacia Arena risultati

In una partita tignosa i rossoblù sono stati traditi dal Var e da una reazione tardiva, vedendosi ora anche superati in classifica proprio dai friulani

Udine. Oggi alla Dacia Arena è andato in scena un cruciale scontro salvezza, con il Genoa di Rolando Maran che era chiamato ad affrontare il solido Udinese allenato da Luca Gotti. Una sfida davvero fondamentale soprattutto per il cammino dei rossoblù, alla ricerca della loro vera identità dopo non essere mai realmente tornati a brillare in seguito all’emergenza Covid patita ad inizio ottobre. La vittoria a Pandev e compagni manca addirittura dalla seconda giornata, quando al Ferraris i liguri si imposero con il convincente risultato di 4-1 contro il Crotone.

Passiamo ora alle formazioni: ad Udine il Genoa si è schierato con il consueto 3-5-2, modulo adottato anche dai padroni di casa. I friulani si sono infatti schierati con Musso tra i pali, Becao, Nuytinck e Samir in difesa, Stryger Larsen, De Paul, Arslan (dal 67′ Mandragora), Pereyra (dal 90′ Makengo) e Zeegelaar a centrocampo, con Pussetto (dal 67′ Lasagna) ed Okaka incaricati di far male alla retroguardia rossoblù. In panchina si sono accomodati Scuffet, Bonifazi, De Maio, Forestieri, Gasparini, Lasagna, Makengo, Mandragora, Molina, Ouwejan, Palumbo, Ter Avest

Gli ospiti hanno risposto con Perin, Biraschi (dal 46′ Goldaniga), Bani, Masiello (dall’89’ Destro), Ghiglione, Lerager, Badelj, Sturaro (dal 68′ Zajc), Pellegrini (dall’81’ Parigini), Pandev (dal 68′ Shomurodov) e Scamacca. A disposizione c’erano: Marchetti, Paleari, Behrami, Czyborra, Destro, Goldaniga, Melegoni, Parigini, Radovanovic, Shomurodov e Zajc

L’arbitro del match è stato il signor Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Costanzo di Agrigento e Fiore di Bassano del Grappa. Il quarto uomo era il signor Paterna (sezione di Teramo), mentre al Var vi eraNasca della sezione di Bari, con Preti di Mantova ad assisterlo.

Nel primo tempo pronti via e subito Udinese pericolo con il colpo di testa di Samir al 4′ che per poco non ha battuto Perin con un buon colpo di testa. Sembra il preludio di un match scoppiettante come in pochi lo avevano pronosticato, ma in realtà quell’occasione si dimostra solo un fuoco di paglia.

Gioco spezzettato e tanti falli a centrocampo, con le linee che si intasano ed i tiri che scarseggiano ad arrivare dalle parti dei due estremi difensori. La prima chance a tinte rossoblù si verifica al 21′, quando Bani su cross di Pellegrini spaventa Musso impattando di testa: pallone di poco fuori. Successivamente la noia è tornata ad essere la grande protagonista in campo fino al 33′, minuto in cui De Paul ha scelto di ricordare a tutti il motivo per il quale viene puntualmente convocato dalla nazionale argentina.

Tiro piazzato dal limite dell’area e angolino scovato, con un incolpevole Perin che si allunga senza però poter rimediare alla passività della sua linea difensiva: 1-0 Udinese. A questo punto era ipotizzabile una reazione da parte del Genoa, ma l’unico episodio degno di nota è stato l’infortunio alla spalla di Biraschi (giocatore al quale auguriamo una pronta guarigione).

Termina così con i friulani in vantaggio di misura una prima frazione davvero soporifera, impreziosita però dalla classe del numero 10 dei padroni di casa. Nei secondi 45′ le squadre tornano in campo con Gotti che opta per confermare lo stesso undici del primo tempo, mentre Maran è costretto a mandare in campo Goldaniga al posto proprio dello sfortunato Biraschi.

Sembra incredibile ma il tabellino si arricchisce solo al 66′, quando l’Udinese cambia qualcosa mandando in campo Mandragora (tornato in campo dopo cinque mesi, aveva accusato un grave infortunio) e Lasagna al posto di Arslan e Pussetto. Anche peril Genoa è giunto il momento di cambiare qualcosa, con Sturaro e Pandev che vengono richiati in panchina per lasciare spazio a Zajc e Shomurodov.

Al 78′ Mandragora prova a chiudere la partita, ma il suo tentativo non causa particolari grattacapi a Perin. All’80’ è un’altra sostituzione ad animare la situazione: dentro Parigini e fuori un ottimo Pellegrini. All’84’ arriva finalmente la prima vera occasione del secondo tempo, con De Paul che da punizione scheggia la traversa graziando i rossoblù. All’88’ Maran tenta il tutto per tutto mandando in campo Destro al posto di Masiello e questa mossa spacca letteralmente il match. Al 90′ Gotti risponde con l’uscita dal campo di Pereyra per permettere l’ingresso di Makengo.

Ha davvero dell’incredibile quello che è accaduto nei minuti finali della partita. Al 93′ Bani dopo un rimpallo fortuito ha avuto l’occasione del pareggio, ma Musso con un intervento prodigioso ha salvato i suoi. Al 94′ poi Scamacca in mischia ha mandato in paradiso i tifosi genoani con una rete da rapinatore d’area, ma il Var ha pensato di annullare il tutto a causa di un fuorigioco millimetrico proprio del numero 9.

Al 96′ infine Perin è stato espulso a causa di un intervento davvero folle ai danni di Stryger Larsen, lanciato da solo verso la porta. È così terminato 1-0 un match tignoso e per larghi tratti noioso, eccezion fatta per gli scoppiettanti minuti finali. Il Genoa dovrà ora riordinare le idee per il prossimo appuntamento, che vedrà Maran probabilmente giocarsi la panchina contro il Parma di Fabio Liverani. I bianconeri invece, galvanizzati da questo importante risultato, saranno attesi a Roma dalla Lazio di Simone Inzaghi.