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Dpcm, Sansa: “Dalle zone rosse nelle seconde case, provvedimenti impopolari prima che sia tardi”

"Guardate le autostrade oggi", posta il consigliere regionale d'opposizione. "Non significa essere ostili verso i nostri vicini ma evitare danni per la nostra salute"

Genova. L’immagine è quella di una coda in autostrada, colline e nubi, auto in fila presumibilmente dal nord, dirette altrove, presumibilmente in Liguria, dove oggi splende il sole e dove domani non ci si troverà in zona rossa. L’ha scelta il consigliere regionale d’opposizione Ferruccio Sansa per sottolineare, lui come tanti altri, la possibile problematica dell’esodo di piemontesi e lombardi verso le seconde case, in queste ore in cui è ancora possibile farlo, prima che scatti il dpcm.

“Oggi c’è traffico sulle autostrade dalla Lombardia e dal Piemonte verso la Liguria – scrive Sansa su Facebook (nel momento in cui pubblica il post in autostrada non c’è alcuna coda, ndr) – Per affrontare il Covid molto si può imparare dall’esperienza. Che cosa è successo a febbraio? Quando già era chiaro che in Lombardia la situazione era drammatica ci fu chi aprì, anzi, spalancò le porte a chi arrivava dalle zone a rischio. Arrivarono a migliaia per comprensibile paura, per passare il lockdown nelle case di vacanza e, magari, per cene elettorali. Il risultato fu che il virus esplose anche in Liguria”.

“Ora rischia di presentarsi una situazione simile: finché non entreranno domani in vigore le nuove regole previste dal Governo, da Piemonte e Lombardia potranno arrivare decine di migliaia di persone che potranno rientrare poi a casa quando vorranno. Prima, e non dopo, che il problema si presenti occorre pensare a una soluzione. Che non significa essere ostili verso i nostri vicini, ma saper prevedere problemi che possono cacciare la Liguria in zona rossa tra un paio di settimane. Con un danno enorme per la salute e l’economia”, continua Sansa.

“A marzo si era pensato alle autodichiarazioni di chi arrivava. I risultati furono scarsi. Ma far finta di niente rischia di essere perfino peggio. Guardate l’autostrada oggi… Pensiamoci subito, anche con provvedimenti impopolari. La buona politica è questo: saper prevedere, tutelare salute ed economia, prima che il consenso”, conclude il consigliere regionale.