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Dpcm, Bucci: “Neanche io so in che fascia siamo”. Il responso tra stasera e domani

"Il governo sia rapido nei ristori come hanno fatto i sindaci con i buoni spesa"

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Genova. Neanche il sindaco di Genova Marco Bucci ha avuto modo di avere il testo del nuovo Dpcm: “Avrei avuto piacere di leggerlo e di capire dove siamo noi. Penso che la decisione sarà presa stasera o domani” dichiara a margine della commemorazione delle vittime dell’alluvione del 4 novembre 2011.

L’ipotesi più probabile è che la Liguria sia collocata nelle regioni “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto“, la cosiddetta “zona arancione”.

Per queste aree saranno totalmente chiusi bar, ristoranti e locali a esclusione delle mense e del catering. Consentite solo consegna a domicilio e fino alle 22 l’asporto con divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze. Restano aperte le aree di servizio in autostrada, stazioni, terminal e simili.

“Ritengo che la chiusura di bar e ristoranti si poteva evitare – afferma Bucci – si poteva fare diversamente, ma io posso solo eseguire, in questo caso. Però faremo in modo che ristori avvengano il prima possibile. Devono essere immediati, non tra due o tre settimane o tra sei mesi. Noi abbiamo dato l’esempio: i buoni spesa in dieci giorni sono andati a tutti quanti. Non parlo solo Genova, tutti i sindaci d’Italia l’hanno fatto. La stessa cosa deve essere fatta sui ristori alle categorie colpite dal decreto”.