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“Disabili senza servizio, operatori senza sede”, la denuncia del sindacato Fials

Ancora una volta la sigla sindacale all'attacco dell'Asl 3

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Genova. Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria provinciale del sindacato Fials, la lettera inviata ad Asl 3 a firma di Mario Iannuzzi e Anna Maria Spiga.

“Il sindacato denuncia come la Ssd inclusione e riabilitazione sociale (ex Centro Studi), del Dipartimento Cure primarie, sia sottoposta da troppo tempo ad una continua riduzione di personale qualificato che negli ultimi due/tre anni ha portato l’organico degli Educatori Professionali ad un fortissima contrazione con riduzione da 15 Educatori ai soli 8 Educatori attualmente in forza al Servizio”.

“Ognuno può facilmente comprendere le implicazioni operative e sociali che questa situazione comporta trattandosi di un servizio che si occupa dell’integrazione lavorativa e sociale delle persone disabili. Ci chiediamo come si possa pensare di garantire alle persone disabili e alle loro famiglie un Servizio efficace (inserimenti lavorativi, verifiche, piani e progetti terapeutico riabilitativi, ecc con un organico così fortemente ridotto.) Occorre che la Direzione Generale e la Direzione Socio sanitaria adottino i necessari provvedimenti attivando, nel piano assunzioni, gli atti che consentano le necessarie assunzioni di Educatori professionali e/o di altre professionalità nel campo delle professioni sanitarie”.

“Ci risultano attualmente in carico alla struttura “Ssd inclusione e riabilitazione sociale (ex Centro Studi), oltre 400 persone disabili e, a nostro modesto avviso, l’organico di soli 8 educatori – per quanto facciano – non consente sicuramente una qualità dell’intervento sufficientemente adeguato. I bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie – nel campo dell’inserimento lavorativo e della riabilitazione sociale, non possono essere trascurati e vanno anzi sicuramente implementati”.

“Avere consentito questa riduzione d’organico (da 15 a 8), nonostante i segnali e le avvertenze fossero presenti da diversi anni è per noi assolutamente inaccettabile. Ci attendiamo che la Direzione Generale e la Direzione Socio sanitaria unitamente alla Direzione della Struttura intervengano garantendo le assunzioni necessarie al ripristino e all’implementazione dell’organico (anche con procedure d’urgenza quali l’avviso pubblico, o altre forme…), e il rilancio dei piani operativi di intervento sociale e socio sanitario in sinergia con gli altri servizi che si occupano di disabilità”, conclude la Fials.

“Inoltre dal 16 ottobre i tre lavoratori della SSD Inclusione e riabilitazione sociale sono senza sede. I loro strumenti di lavoro informatici sono inservibili e accatastati su un armadio delle loro (ex) stanze a Fiumara. Abbiamo ricevuto “rassicurazioni” che si sarebbe provveduto ma non è successo nulla”.