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Crisi economica e malattia, fisco cancella 93mila euro di debiti a artigiana genovese

Applicata la legge sul sovraindebitamento: fondamentale la regolarità dei pagamenti

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Genova. Crisi economica e problemi di salute, il tribunale riduce ad artigiana genovese, titolare di una merceria, i debiti con l’Agenzia delle Entrate da 100mila euro a 7mila, con una riduzione del-93%. Una pronuncia che ha ridato un futuro alla debitrice, e che potrebbe darlo a molti altre persone in situazioni dimili

ll debito è stato ridotto sfruttando gli strumenti legislativi disponibili, ovvero la legge sul sovraindebitamento e la legge sul saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. A spiegarlo l’avvocato Pasquale Lacalandra, che ha seguito questa battaglia legale: “La Legge 3/2012 relativa alla ‘Composizione della crisi da sovraindebitamento’ può rappresentare una soluzione per aiutare famiglie e piccoli imprenditori in questo momento difficile dell’economia italiana. La pandemia, insieme al crollo del PIL di quest’anno, ha portato moltissime famiglie a dover fare fronte ad un calo del reddito familiare nonostante l’indebitamento rimanga invariato”.

Grazie a questa legge, in determinate condizioni sicuramente non invidiabili, è possibile ridurre i debiti consentendo alle famiglie di riacquistare un ruolo attivo nella società. Questo è stato il caso di un’artigiana di Genova che è riuscita a risolvere definitivamente una situazione debitoria complessa in piena pandemia. Il debito di circa 100mila euro nei confronti dell’Agenzia delle Entrate è stato così ridotto a 7mila euro: la ex-debitrice, titolare di una merceria fin dal 1996, come molti altri imprenditori ha sofferto della forte crisi economica del 2008; il drastico calo delle entrate e i numerosi costi da sostenere non le hanno consentito di corrispondere correntemente le imposte e quanto dovuto ai creditori. Arriva quindi la dura decisione di chiudere la propria attività, anche a causa dell’insorgenza di problemi di salute.

Malgrado le sopraggiunte difficoltà la ex-debitrice ha fatto il possibile per pagare almeno in parte i propri creditori, ma il debito complessivo era troppo alto. “L’obiettivo della legge – commenta l’avvocato Lacalandra – è quello di dare l’opportunità ai debitori che si trovano in situazioni critiche di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e nella società, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente. È importante però valutare attentamente le condizioni per poter accedere alla procedura dato che il Tribunale competente dovrà esaminare sia la fattibilità del piano sia la meritevolezza del debitore.”

Il rapporto tra creditore e debitore è sempre in bilico sia che il creditore sia una banca, una finanziaria, un fornitore o lo Stato. “L’unico elemento che permette di mantenere l’equilibrio è la regolarità del pagamento -spiega – ma in un momento di difficoltà o in un periodo di incertezza in cui non è possibile sostenere le programmate spese a causa di una condizione imprevedibile che si è venuta a creare, come affrontare i creditori senza sentirsi addosso il peso dell’umiliazione per le rate scadute?”

Da qua la ratio della legge:”Per andare incontro a tutte quelle persone che si trovano a vivere uno stato di squilibrio tra i debiti contratti e le reali possibilità economiche per onorarli, l’ordinamento giuridico italiano ha previsto uno strumento che permette la cancellazione dei debiti, la Legge 3/2012 sulla crisi da sovraindebitamento”.