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Coronavirus, via libera ai distributori automatici a Genova ma dovranno chiudere alle 21

Nuova ordinanza di Toti, Bucci: "Dovranno essere rispettate le stesse regole valide per i bar"

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Genova. Via libera ai distributori automatici di cibo e bevande nel Comune di Genova: i negozi h24 potranno riaprire ma dovranno restare chiusi dalle 21 alle 8. È quanto prevede la nuova ordinanza regionale, firmata oggi dal presidente Toti di concerto col sindaco Bucci, che annulla lo stop in vigore dallo scorso 14 ottobre per il rischio di assembramenti. Il nuovo regime entra in vigore dal 26 novembre e scade insieme al Dpcm, cioè il 3 dicembre.

“Dovranno essere applicate tutte le norme anti Covid valide per bar e ristoranti – ha chiarito il sindaco Bucci in conferenza stampa – quindi l’ingresso dovrà avvenire in funzione della superficie interna. Saranno autorizzate a stare dentro al massimo una o due persone”. I gestori dovranno assicurare una forma di controllo, o attraverso tornelli automatici o con la presenza di personale all’esterno. “Dipenderà da loro, in ogni caso devono adeguarsi”, ha ribadito il primo cittadino.

I titolari dei distributori h24 si erano costituiti in un comitato spontaneo e avevano chiesto più volte a Toti e Bucci un passo indietro sulla decisione. Dopo vari incontri decisivo è stato quello di martedì scorso in consiglio regionale che ha prodotto un ordine del giorno, votato all’unanimità, con cui la giunta si è impegnata a valutare una sospensione del provvedimento.

A novembre, comunque, una sentenza del Tar aveva dichiarato legittima l’ordinanza proprio in funzione del rischio di assembramenti davanti ai distributori. D’ora in poi si potrà prendere il caffè, uno snack o una bevanda anche alle “macchinette”, ma sarà comunque vietato consumarlo nei pressi, pena l’applicazione delle stesse sanzioni previste per gli altri locali.