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Coronavirus, Toti non cambia idea: “Se i nonni diventassero babysitter sarebbe un disastro”

Il presidente dopo il confronto col governo: "Chiesto ragionamento sui congedi parentali. Non fare niente è più colpevole che sbagliare un tweet"

Genova. “La chiusura delle scuole senza una corrispondente assistenza rischia di fare in modo che i nonni diventino i naturali babysitter e questo sarebbe un disastro”. Così il presidente Giovanni Toti, parlando in diretta su Rai2, torna a insistere sulla necessità di misure mirate per proteggere gli anziani, tema caldissimo dopo il tweet di ieri che continua ad alimentare le polemiche.

“Oggi al governo ho chiesto un ragionamento importante sui congedi parentali – ha spiegato Toti dopo il confronto tra Stato e Regioni in vista del Dpcm ormai imminente parzialmente anticipato da Conte in Parlamento -. Lo smart working al 75% dovrebbe consentire qualche spazio di manovra. Ma tutte le famiglie dovrebbero far vedere i nipoti ai nonni un giorno in meno. Spesso i nonni tengono i nipoti, ma se questo accadesse oggi sarebbe un disastro, perché avremmo un’espansione della pandemia anziché una contrazione”.

Una teoria, quella del lockdown per gli over 70, che Toti aveva propugnato anche negli scorsi giorni ma che adesso è tornata al centro del dibattito dopo la bufera social delle ultime ore. “Chiunque faccia polemica – ha ribattuto ancora una volta il governatore ligure – dovrebbe rendersi conto che il 90% dei ricoverati vengono da quella categoria e non fare niente credo sia più colpevole che sbagliare un tweet”.

“Mi chiedo per quale ragione un Paese che ha accettato di chiudere in casa i giovani, di chiudere le scuole, persone che erano molto più protette dal Covid, non si occupa di dare regole a coloro che determinano la vera emergenza Covid, cioè le persone più esposte che creano per loro un grandissimo rischio e un grave impegno per il sistema sanitario”, ha concluso Toti.