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Coronavirus, Sansa scopre di essere positivo al test sierologico e fugge dal consiglio regionale

L'ex candidato giallorosso si era già ammalato a ottobre: "Ero risultato negativo il 24 ottobre". Poi il tampone rapido ha dato esito negativo

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Genova. Il Covid-19 continua a perseguitare il consigliere Ferruccio Sansa, ex candidato giallorosso alla presidenza della Liguria. Durante la seduta del consiglio regionale di oggi pomeriggio, dedicata proprio all’emergenza coronavirus, il giornalista è stato avvertito dal proprio medico che il test sierologico al quale si era sottoposto aveva dato un esito “compatibile con un’infezione in atto“. Appena ricevuta la notizia Sansa ha abbandonato il consiglio regionale. Poi, nel pomeriggio, il tampone rapido ha dato esito negativo.

“Avevo deciso di fare un test sierologico a titolo precauzionale prima di compiere sopralluoghi negli ospedali, volevo capire se avessi gli anticorpi o meno per evitare di contagiare altre persone – racconta Sansa a Genova24 -. Quando ho visto online il referto ho chiamato il medico e mi ha detto che i valori degli anticorpi IgM – quelli che il corpo sviluppa subito dopo l’infezione, ndr – erano completamente sballati”.

Per Sansa si è trattata di un’amara sorpresa visto che a ottobre aveva già contratto il coronavirus insieme ad alcuni familiari. Aveva fatto scalpore il suo post in cui ammetteva di essere stato segnalato in Procura per avere violato la quarantena. “Il 14 ottobre ero risultato positivo al tampone – aggiunge – e il 24 ottobre ero risultato negativo. La mia speranza è che si tratti di un errore. Non ne posso più, è stata una bella mazzata, il Covid è una malattia molto stancante”.

Ricevuta la notizia Sansa ha chiesto un consulto sia al proprio medico sia al vicepresidente del consiglio, Armando Sanna, ed entrambi gli hanno consigliato caldamente di andare subito a casa e mettersi in isolamento. Così ha abbandonato la seduta intorno alle 15.30, circa un’ora prima della naturale conclusione. Dopo poche ore è andato a eseguire il test antigenico che ha dato esito negativo. “Al 99% si è trattato di un errore”, commenta Sansa.

In ogni caso non è scattata alcuna procedura per gli altri colleghi presenti in assemblea. L’aula del consiglio regionale viene arieggiata e sanificata per un quarto d’ora per ogni ora di utilizzo. Ogni seggio è protetto da un pannello in plexiglas. Inoltre, per limitare le presenze, non è consentita la presenza del pubblico e dei giornalisti.

“Aspettiamo l’esito del tampone – aveva spiegato il presidente del consiglio Gianmarco Medusei -. In aula sono state prese tutte le precauzioni necessarie. Se Asl la Asl riterrà di agire in base a un eventuale tracciamento, come avviene con tutte le persone, se ci sono stati contatti stretti, andranno in isolamento fiduciario, ma per ora non ci sono ripercussioni. Durante i lavori non si verificano situazioni di contatto”.