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Coronavirus, Rt in calo ma le prossime due settimane saranno dolorose: previste terapie intensive e morti in aumento

La curva dei nuovi contagi è in rallentamento e potrebbe essere un primo effetto delle misure. Ma degli oltre 1400 pazienti molti potrebbero peggiorare

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Genova. E’ già tutto previsto ed è ormai inevitabile: “Negli ospedali ci sono oltre 1400 pazienti, molti di questi si stanno aggravando, hanno una patologia evolutiva grave, quindi dobbiamo aspettarci, nelle prossime due settimane, ancora una crescita delle terapie intensive e purtroppo anche dei morti“.

Lo ha detto durante l’ultimo punto stampa Covid Angelo Gratarola, il responsabile Diar emergenze-urgenze di Alisa e primario del San Martino, ma lo stesso concetto è stato espresso, pochi istanti prima, anche dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

I dati e i grafici a disposizione sono come una palla di cristallo e quello che si vede ha due facce: perché se da un lato la curva dei contagi sta evidentemente rallentando (potrebbe essere perché più tamponi di così non si possono fare ma si spera che sia grazie alle misure di contenimento prese finora) dall’altro lato ciò che è accaduto nelle settimane passate – ovvero una crescita esponenziale dei nuovi positivi – darà i suoi amari frutti nelle prossime due settimane. “Dopodiché speriamo che anche le terapie intensive e i decessi possano assestarsi” ha detto Toti.

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Ieri in Liguria registrati 1209 nuovi casi di infezione da coronavirus, il numero più alto registrato in un solo giorno dall’inizio dell’emergenza. “Ora il numero di nuovi casi giornalieri è ancora molto elevato ma rallentato, almeno rispetto alla seconda metà di ottobre”, ha spiegato Filippo Ansaldi, responsabile prevenzione di Alisa parlando del quadro epidemiologico della Liguria.

Un trend che è confermato anche dall’ultimo monitoraggio di fase 2 dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. Sui dati relativi alla settimana 2-8 novembre, la Liguria vede 38179 casi totali per un’incidenza cumulativa di 2474.13 per 100000 abitanti. L’Rt, ovvero l’indice di contagiosità se vogliamo semplificare, è pari a 1,2 (Rt medio 14 giorni) contro un Rt 1,43 di media italiana.

“Dall’Rt a quota 1,5 di quattro settimane fa siamo passati attorno a uno, probabilmente l’effetto delle misure previste per le zone arancione ci consentirà di scendere sotto uno nelle prossime settimane – afferma Toti – ci auguriamo un rapido ritorno nella zona gialla, grazie a una serie di misure per il contenimento del contagio prese anche a livello locale, con ogni probabilità siamo riusciti a mitigare l’impatto della malattia nonostante la Liguria abbia conosciuto in anticipo una sua recrudescenza”.