Soluzione

Coronavirus, l’ospedale da campo davanti al San Martino sarà pronto mercoledì

Per farlo funzionare a pieno regime serviranno 9 medici e 4 infermieri. Si allontana l'ipotesi del Covid hospital alla Fiera

Genova. Sarà pronto mercoledì l’ospedale da campo che Croce Rossa e protezione civile stanno allestendo nello spiazzo davanti al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova. Un compound, così viene definito in gergo tecnico, capace di ospitare 24 posti letto a bassa intensità di cura e offrire così un supporto all’osservazione breve intensiva.

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La struttura consiste di sei tendoni, ognuno dei quali fornito di quattro letti con tutte le dotazioni necessarie a curare pazienti che non necessitano di un supporto ventilatorio ma che per varie ragioni non possono essere trattati a casa. In questi giorni il personale della Croce Rossa, della protezione civile e dell’esercito sta ultimando i lavori per allacciare il compound a tutti gli impianti, compreso il riscaldamento. Per la metà della settimana si conta di avere tutto allestito, arredato e pronto per ospitare i primi malati di Covid-19.

Domani mattina in sopralluogo sul posto ci saranno il presidente ligure Giovanni Toti con l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone, il primario del pronto soccorso Angelo Gratarola, il direttore generale del policlinico Giovanni Ucci insieme al direttore amministrativo Salvatore Giuffrida.

“Con questo compound dalla prossima settimana avremo 24 nuovi posti letto Covid che andranno ad alleggerire la pressione sul pronto soccorso. Continuiamo a rispettare le regole con prudenza e attenzione per non vanificare gli sforzi che la nostra sanità sta facendo in prima linea nella lotta contro il virus”, ha commentato Toti.

Per far funzionare l’ospedale da campo a pieno regime si stima che saranno necessari 9 medici e 4 infermieri, personale che al momento non è ancora tutto nelle disponibilità del San Martino. In questi giorni, fa sapere Gratarola, il policlinico sta procedendo alle prime assunzioni.

Quello davanti al San Martino non è l’unico intervento previsto per ampliare il numero di posti letto negli ospedali genovesi. Nei prossimi giorni altri tendoni simili saranno allestiti all’interno del Villa Scassi di Sampierdarena, mentre tra due settimane dovrebbe essere riaperto il primo dei due piani dismessi del padiglione C del Galliera che la Regione ha deciso di riattivare d’accordo con la direzione del nosocomio. Ulteriori 70 posti letto verranno ricavati al terzo piano dell’ex ospedale di Rapallo.

Sembra invece passata in secondo piano, almeno per ora, l’ipotesi di trasformare il padiglione blu Jean Nouvel della Fiera in un ospedale d’emergenza sul modello applicato a Milano. “In questo momento non è la priorità – ha detto Toti venerdì -. Credo che per ora l’offerta di posti letto sia sufficiente per la domanda. Dipenderà dalla curva e dalle dimissioni, ma riteniamo di avere un’autonomia piuttosto lunga”.

 

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