Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, ecco chi sono i primi 50mila che riceveranno il vaccino in Liguria

Per la maggior parte personale sanitario e ospiti delle Rsa, Toti: "Abbiamo risposto al commissario Arcuri"

Più informazioni su

Genova. Saranno oltre 27mila negli ospedali e circa 23mila nelle rsa le prime persone in assoluto a ricevere il vaccino contro il Covid-19 in Liguria: in totale 50mila persone, la maggior parte lavoratori della sanità. Ad anticipare i primi dettagli del piano regionale di distribuzione è il presidente Giovanni Toti durante la conferenza stampa serale sull’emergenza coronavirus.

“Abbiamo risposto all’interpello del commissario Arcuri per le prime dosi, circa 1,7 milioni, che il governo ha dichiarato disponibili entro gennaio – ha spiegato Toti -. Ci è stato chiesto di programmare a livello regionale gli interventi secondo le linee guida dettate dal commissario nazionale”.

A ricevere il vaccino per prime saranno 23 strutture ospedaliere in tutta la Liguria per un totale di 27.516 unità di personale operanti nel sistema sanitario regionale, di cui 23.317 unità di personale sanitario e socio-sanitario. Oltre a questi ci sono 13mila ospiti delle strutture per anziani e 10mila lavoratori che li assistono.

“Riteniamo che la prima fornitura – ha precisato il governatore – ci consenta di intervenire su tutti questi. Il nostro fabbisogno è appena sotto le 55mila unità, abbiamo calcolato che anche in rapporto alla popolazione stiamo parlando di numeri sostanzialmente compatibili”.

Per quanto riguarda le problematiche di conservazione, “se il vaccino sarà quello di Pfizer è prevista una logistica curata dall’azienda stessa per la sua distribuzione – ha spiegato Filippo Ansaldi, direttore della prevenzione di Alisa – con scatole refrigerate che garantiscono per alcuni giorni una temperatura di -75 gradi per salvaguardare l’Rna presente nel vaccino. Teniamo presente che ne esistono altri due che si conservano a temperature superiori”.