Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Cornigliano, aggiudicata la gara per la riqualificazione dell’area ex Dufour

Saranno ampliate e riorganizzate alcune strutture usate da associazioni per attività sportive e di tempo libero

Genova. Il raggruppamento di imprese Lumode e Innovazioni Caudine (Aversa) hanno vinto la gara d’appalto bandita da Sviluppo Genova per la riqualificazione dell’area ex Dufour a Cornigliano. L’aggiudicazione dell’appalto è avvenuta con un ribasso del 26,736% sull’importo posto a base di gara.

L’intervento è finanziato da Società per Cornigliano e ha un valore a base d’asta dei lavori di circa 1 milione e mezzo di euro. “L’intervento consiste nell’ampliamento e nella riorganizzazione degli spazi interni delle strutture esistenti all’interno dell’area in uso ad alcune associazioni concessionarie del Comune di Genova, proprietario dell’area, per lo svolgimento di attività sportive, ricreative e per il tempo libero”, spiegano da Sviluppo Genova.

I lavori sono, inoltre, finalizzati all’ottenimento della certificazione LEED®, che verrà rilasciata da un soggetto terzo e imparziale, attesta che l’edificio oggetto dell’intervento sarà rispettoso dell’ambiente e che costituirà un luogo salubre in cui vivere e lavorare.

Il progetto prevede la suddivisione delle opere in due fasi, la cui durata di realizzazione ammonta a 365 giorni, senza considerare la sospensione fra una fase e l’altra.

Il commento della Cgil è in chiaroscuro: “Si tratta senz’altro di una buona notizia che aggiunge un importante tassello alla riqualificazione di Cornigliano. La stessa soddisfazione non può essere espressa per l’attribuzione della gara che da notizie di stampa è stata aggiudicata con un ribasso di oltre il 27 per cento. Essendo la Società per Cornigliano un committente a partecipazione pubblica, avremmo gradito un coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali di categoria”, dice Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Genova e Liguria.

“Il problema infatti è il continuo modus operandi che risparmia sugli appalti. Anche se l’operazione è legalmente corretta, perché risponde a quanto dispone il Codice degli Appalti per gare di questo importo, un ribasso di oltre un quarto del valore potrebbe avere ricadute sul lavoro. Vorremmo capire quindi quale contratto sarà applicato nel cantiere, quante saranno le figure coinvolte e vorremmo rassicurazioni circa l’applicazione rigorosa delle norme su formazione, salute e sicurezza sul lavoro. Infine, ancora una volta, dobbiamo rilevare l’assenza delle aziende locali, assenza che dovrebbe interrogare la politica sulle azioni volte allo sviluppo economico del territorio”, conclude Pezzoli.