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Controlli Covid, struscio (e manifestazioni) nelle vie dello shopping ma il sabato fila liscio fotogallery

In via XX anche il corteo femminista di Non Una Di Meno, un nastro fucsia a distanziare le attiviste

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Genova. E’ stato un sabato tranquillo, non si sono verificate particolari criticità, nell’ultimo – si spera definitivamente – giorno da “zona arancione”. Nelle vie dello shopping, via XX Settembre, via San Vincenzo, quadrilatero e vicoli in centro città, ma anche in via Sestri, a ponente, molte persone ma senza situazioni particolarmente critiche.

“Non ci sono arrivate segnalazioni – dice l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale – avremo domattina il numero complessivo delle sanzioni, ma non mi sono arrivate notizie, dalla polizia locale, di assembramenti o casi particolari“.

Qualche situazione particolare, a dire il vero, c’è stata, ma niente per cui sono scattate sanzioni. Intanto il corteo organizzato dal collettivo femminista Non Una Di Meno, proprio tra via XX e De Ferrari: le attiviste erano unite e distanziate grazie a un lunghissimo nastro fucsia e hanno manifestato, senza mai togliersi la mascherina, per i diritti di genere.

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Per il resto è stata chiusa l’acqua della fontana di Piazza De Ferrari per il forte vento e in tarda mattinata è stato necessario transennare una parte del marciapiede sotto al ponte monumentale per la caduta di calcinacci.

La scorsa settimana, tra sabato e domenica, la polizia locale aveva elevato 137 multe, una cifra considerevole e superiore rispetto alla media dei giorni precedenti.

Ma i problemi maggiori erano stati registrati da un punto di vista della viabilità sulle alture di alcune zone particolarmente prese d’assalto: Sant’Ilario, Monte Moro, Righi.

Qui, anche domani, sarà messo al lavoro un contigente di pattuglie della polizia locale fino a 200 agenti, oltre a circa 50 volontari. Il loro compito, oltre a quello di verificare che non si formino assembramenti e che tutti abbiano la mascherina, sarà regolare il traffico e, eventualmente, chiudere strade a rischio ingorgo.

Tuttavia, con il passaggio della Liguria in zona arancione e la possibilità per i genovesi di spostarsi anche al di fuori dei confini regionali, è possibile che ci sia una minore concentrazione nei “soliti posti” e che non ci sia bisogno di far scattare l’off limits alle auto né tanto meno alle persone.