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Conte ha firmato il nuovo Dpcm: coprifuoco nazionale alle 22, locali chiusi, spostamenti vietati

La classificazione in "zona arancione" e "zona rossa" sarà decisa dal ministero della Salute: ecco cosa succederà in Liguria

Genova. Il premier Giuseppe Conte ha firmato nella notte il nuovo Dcpm con le misure per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il testo definitivo sarà pubblicato in mattinata in Gazzetta ufficiale e nelle prossime ore il presidente del Consiglio terrà una conferenza stampa. La classificazione delle regioni in “zona arancione” (dove dovrebbe collocarsi la Liguria, anche se ieri il presidente Toti non ha espresso certezze) e “zona rossa” verrà però decisa con un’ordinanza del ministero della Salute che arriverà probabilmente entro oggi sentiti i presidenti delle Regioni. Dovrebbe tornare l’autocertificazione, anche se nessuna versione del testo ne fa menzione.

Ecco il testo integrale da scaricare: dpcm 3 novembre 2020

MISURE VALIDE IN TUTTA ITALIA

Tra le norme valide per tutto il Paese c’è il “coprifuoco, ovvero la limitazione della circolazione delle persone, dalle 22 alle 5. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”, si legge nella bozza del Dpcm.

Il nuovo decreto prevede poi che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento”; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”.

A scuola scatta la didattica a distanza al 100% per gli studenti delle superiori e la mascherina sarà obbligatoria per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco.

Chiudono cinema, teatri, musei, piscine, palestre. “Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre – si legge nella bozza del Dpcm – l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”. Resta consentita l’attività sportiva o motoria individuale all’aperto.

Al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, la bozza prevede lo stop dei servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Il provvedimento fa salve le crociere in atto entro l’8 novembre. È inoltre consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta ‘inoperosa’.

Stop ai concorsi tranne che per la sanità. La bozza prevede la “sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile”.

MISURE VALIDE IN LIGURIA

La Liguria dovrebbe essere collocata nelle regioni “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto“, la cosiddetta “zona arancione“. Ma l’elenco verrà comunicato in seguito.

In ogni caso saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalla regione salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, scuola, rientro a domicilio o residenza. Vietati anche gli spostamenti con mezzi pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Saranno totalmente chiusi bar, ristoranti e locali ad esclusione delle mense e del catering. Consentite solo consegna a domicilio e fino alle 22 l’asporto con divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze. Restano aperte le aree di servizio in autostrada, stazioni, terminal e simili.

Se la Liguria dovesse entrare in “zona rossa” (e questo sarà comunque possibile se la situazione dei contagi peggiorerà) scatterà anche la chiusura totale del commercio al dettaglio (salvo alimentari, supermercati, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie). Rimarranno aperti invece parrucchieri, barbieri, estetisti e servizi alla persona (questa la novità rispetto alla bozza). Attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Didattica a distanza dalla seconda media inclusa in poi.