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Candia (Lista Sansa): “Nel programma di Toti mai la parola clima e nemmeno natura, mafia, lgbt”.

"Mentre la parola emergenza compare 13 volte", domani la discussione in consiglio regionale

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Genova. “Il programma di governo di Toti che verrà discusso domani in consiglio regionale si dimentica dell’ambiente e dei diritti”, dichiara Selena Candia, consigliera regionale della Lista Sansa. “Mentre la parola emergenza compare 13 volte e la parola sicurezza 18, la parola clima non è contemplata. E nemmeno quella inquinamento”.

“Nel programma non ci sono infatti misure per frenare i cambiamenti climatici, ma nemmeno per prevenire la contaminazione del territorio, dell’aria e dell’acqua. Non compaiono mai le parole biodiversità, natura, mobilità sostenibile, mobilità dolce, pedonalizzazione, turismo sostenibile. Non sono previste azioni per i parchi, mentre le parole “caccia” e “cacciatori” compaiono quattro volte. “Fauna selvatica” compare una volta, non per essere difesa ma nell’ottica di «selezione e contenimento»: ovvero ucciderla. La parola bosco è presente una solta volta per la «costituzione del tavolo filiera bosco-legno-energia», ovvero per tagliare gli alberi e buttarli nella stufa, ma è una visione limitata del valore dei boschi”, continua la consigliera regionale.

“L’altro grande assente nel programma sono i diritti», continua la consigliera Candia. «Mentre si dedica addirittura un capitolo agli animali domestici, è totale il disinteresse per la minoranza LGBT. Non solo non gli è stata dedicata una riga: non è mai stata nemmeno menzionata. Nel programma di un presidente che ha esordito citando Martin Luther King non ci sono neppure i concetti di discriminazione e di multiculturalismo». C’è un intero capitolo dedicato alla sicurezza, nonostante nel 2019 i reati in Liguria siano calati del 12 percento e a Genova diminuiscano dal 2014”, aggiunge la consigliera della Lista Sansa.

Al tempo stesso non si menziona mai il tema della mafia. Però nel capitolo della sicurezza c’è la parola “stranieri” per indicare «corsi linguistici e di educazione civica per stranieri, utili a garantire la definizione e l’accettazione dei diritti e dei doveri», che non sembra un modo per puntare all’inclusione. Pure la parola “immigrati” compare solo per «agevolare il rientro in patria volontario dei cittadini immigrati», misura fumosa e discutibile considerato che la Liguria continua a perdere abitanti”, conclude Candia.