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Calci, pugni e una coltellata per cacciare i tifosi laziali dal centro storico: indagati 11 ultras del Genoa

Doppia violenta aggressione la sera del 22 febbraio

Genova. Undici tifosi rossoblu sono indagati dalla Procura di Genova, che ha chiuso le indagini, per il pestaggio di quattro giovani tifosi della Lazio avvenuto nel centro storico di Genova la notte del 22 febbraio, il giorno prima del match Genova-Lazio conclusosi poi con la vittoria dei biancocelesti. L’accusa è di lesioni aggravate.

Quella sera il gruppo dei genoani, che gravitano intorno ai Club 5R e ‘I Caruggi’, percorrendo via San Donato aveva sentito intonare cori inneggianti la Lazio da un gruppo di giovani. Ma non sarebbe stato un incontro causale: in base alle indagini la ‘caccia’ ai laziali sarebbe stata organizzata nei giorni precedenti in vista del match.

Li avevano seguiti per poi aggredirli alle spalle con schiaffi pugni e cinghiate. Uno dei giovani era finito a terra e i genoani avevano continuato a colpirlo in faccia causandogli un trauma craniofacciale, e altre ferite per una prognosi di 30 giorni.

Dopo il primo pestaggio, alcuni del ultras in vico Indoratori avevano incontrato altri giovani romani, non appartenenti ad alcun gruppo organizzato anche in questo caso due di loro sono stati inseguiti con calci, pugni e cinghiate. Uno di loro, caduto a terra, è stato anche ferito da una coltellata alla coscia.

Le indagini della Digos agli ordini del dirigente Riccardo Perisi avevano portato al riconoscimento di undici tifosi, tra cui una donna, di età compresa tra 24 e 52 anni, indagati in concorso. Uno di loro è anche imputato del porto di armi ed oggetti atti ad offendere.