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Cagliari tabù, la Sampdoria perde 2-0 risultati

Doria in 10, dai minuti finali del primo tempo ed il Cagliari approfitta anche di un rigore “generoso”

Cagliari. “Fusse che fusse la vorta bbona”, viene da dire, alla Nino Manfredi, prima di ascoltare le formazioni annunciate dallo speaker del Sardegna Arena…  I precedenti sono infatti truci, visto che su 34 partite, sin qui disputate, 18 hanno arriso agli isolani e solo 4 ai liguri, a fronte di 12 pareggi, con astinenza dai tre punti dal lontano 2007.

Vediamo dunque le distinte presentate dai mister, Di Francesco e Ranieri al direttore di gara, Ayroldi di Molfetta, assistito da Preti di Mantova e Macaddino di Pesaro, oltre che dal quarto ufficiale  Marini di Roma e dagli addetti al VAR Manganiello di Pinerolo e Lo Cicero di Brescia:

Cagliari (4-2-3-1):  Cragno; Zappa, Walukiewicz, Godin, Lykogiannis; Marin, Nandez;  Ounas, Joao Pedro, Rog; Simeone.

Sampdoria (4-4-1-1): Audero;  Bereszyński, Yoshida, Tonelli, Augello; Candreva, Thorsby,Ekdal, Jankto; Ramírez; Quagliarella.

A disposizione: Letica, Ravaglia, Ferrari,  Colley, Regini, Askildsen, Silva, Verre,  La Gumina, Léris, Damsgaard, Prelec.

Rimasti a Genova gli infortunati Gabbiadini e Keita, Ranieri persiste nella scelta di preferire Tonelli a Colley, oltre a ritenere di poter meglio sfruttare la classe di Adrien Silva e Mikkel Damsgaard, quando gli avversari cominceranno ad avvertire i sintomi della fatica… Scelte giuste? Fra un paio di ore, sarà facile pontificare… per ora fidiamoci del mister doriano.

Fatti gli auguri di rito a Gigi Riva, che festeggia oggi il suo 76° compleanno, immergiamoci nel match… Samp in biancocrociato, Cagliari in rossoblu atipico (solo sul davanti delle maglie).

Enorme occasione per il Cagliari al 5°, con Ounas che mette una palla al bacio sulla testa di Joao Pedro… incrocio dei pali, con Audero immobile.

Samp abulica ed imprecisa nel primo quarto d’ora, con Ounas che costringe sulla difensiva Augello, in apparente iniziale difficoltà, seppur aiutato sulla fascia da Jankto.

Al 16° Nandez mette giù Ramirez… la punizione di Quagliarella s’infrange sulla barriera, mentre un minuto dopo Jankto ci prova al volo, di destro, su cross di Candreva, spedendo la palla in gradinata.

Intanto, Di Francesco inverte sulle fasce Rog e Ounas… Buon per la Samp, visto che Bereszyński sembra più indicato per la marcatura del franco algerino…  Scelta provvisoria, perché dopo una decina di minuti, il tecnico sardo torna sulle sue decisioni.

Al 37° giallo di Ayroldi per Augello, che ferma Nandez lanciato a rete… forse meritava il rosso… che infatti arriva dopo il richiamo del VAR… ingenuità pagata cara: Sampdoria in dieci per il finale del primo tempo e tutto il secondo.

Subito dopo Ramirez (gomitata di Walukiewicz?) deve uscire e lasciare il posto a Damsgaard, che immediatamente  dà  sfoggio della sua classe, appena entrato, mentre Bereszyński passa a sinistra e Candreva prende la sua posizione, arretrando di qualche metro.

Dopo l’intervallo, Di Francesco forza la mano, mandando in campo Sottil, al posto di Marin, allo scopo di mettere in difficoltà Candreva.

Non passa un minuto ed Ayroldi “inventa” un rigore contro la Samp, per un contatto “morbido” fra Tonelli e Joao Pedro…  e niente VAR questa volta… cosicché il brasiliano può facilmente realizzare il penalty dell’1-0. Undicesimo calcio rigore, nell’anno solare, contro la Samp… nessuno in Italia ne ha subiti tanti.

Partita che diventa alquanto complicata, come sempre, a Cagliari.

Al 53° Ounas, in contropiede, colpisce l’esterno della rete e Jankto risponde con una sassata dal limite, però lontana dai pali difesi da Cragno… La Samp  e Damsgaard in particolare, non ci stanno a perdere.

Al 59° Tonelli mura Joao Pedro, evitando il raddoppio cagliaritano.

Al 62° Audero nega il goal a Sottil, andato via a Candreva.

Ayroldi “esagera”… prima non fischia un fallo di mano di Zappa al limite, poi ammonisce Tonelli per un fallo a centro campo.

Al 64° un tiro da lontano di  Lykogiannis sorvola di poco la traversa, ma la partita è ancora aperta, senonché, al  68°, Nandez va via in velocità a Joshida e Candreva ed infila Audero… adesso è notte fonda: 2-0.

Al 75° triplo cambio deciso da Ranieri, che mette dentro Adrien Silva, Léris e La Gumina, al posto di Ekdal, JanktoQuagliarella.

Episodio VAR, al 77°, quando, in campo aperto, Sottil mette facilmente in rete un traversone tagliato rasoterra di Ounas, ma il VAR dice che c’è un offside.

All’82° ammonizione anche per Adrien Silva per trattenuta a Joao Pedro.

All’ 83° esce Candreva ed entra Verre che va subito al tiro (para facile Cragno), mentre Pavoletti prende di posto di Simeone.

Al 90° crampi a Nandez (migliore in campo), mentre entrano Pisacane, Tramoni e Caligara, per Zappa, Nandez  e Ounas.

Dieci contro undici è dura… tanto più su un campo stregato, persino ai tempi della Samp d’oro… spiace… ma manco questa volta è stata “vorta bbona”.