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Autostrade: Castellucci, indagato per il crollo del Morandi, prova a ‘riciclarsi’ in Alitalia e incontra Patuanelli

La conferma del titolare dello Sviluppo economico dopo la pubblicazione di una telefonata intercettata in cui Castellucci vantava che "il ministro mi ha chiesto una mano per Alitalia"

Genova. E’ Stefano Patuanelli il “ministro” di cui parla Giovanni Castellucci, l’ex amministratore delegato di Autostrade e Atlantia ai domiciliari da mercoledì nell’ambito dell’inchiesta sui pannelli fonoassorbenti pericolosi, in una telefonata intercettata legata all’affaire Alitalia dove Castellucci, cacciato da Aspi dopo l’indagine sul crollo del ponte Morandi, tenta di riciclarsi.

La conferma arriva grazie all’agenzia Adnkronos: “Sì, abbiamo parlato di Alitalia perché Atlantia era parte della cordata che doveva rilevare Alitalia. Castellucci inoltre, interloquiva anche con Lufthansa per qualche tempo dopo la sua uscita da Atlantia. Ovviamente Castellucci non ha mai avuto da me alcun mandato né io gli ho mai proposto alcun incarico” dice il ministro allo sviluppo economico grillino Patuanelli.

Come emerso dalle carte dell’inchiesta sui pannelli fonoassorbenti il 24 ottobre 2019 parla al telefono con Joerg Eberhart, presidente di Air Dolomiti, controllata del Gruppo Lufthansa. “Mi ha telefonato la Lupo – esordisce Castellucci – è molto preoccupata… mi dirà il motivo oggi… la seconda cosa è che il ministro mi ha chiesto di vederlo… mi ha chiesto di dargli una mano su Alitalia…”.

La tramite con il ministro sarebbe stata la senatrice grillina Giulia Lupo che a sua volta aveva ammesso il contatto: “Si è vero, ho incontrato Giovanni Castellucci per parlare di Alitalia, ma il tema Aspi non è mai stato sul tavolo” dice, contattata dall’Adnkronos. Lupo nega di aver “cercato” Castellucci ma conferma di averlo incontrato per parlare del futuro di Alitalia.