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Attentato di Nizza, il killer è passato da Genova due giorni prima dell’attacco a Notre-Dame

La ricostruzione della Digos di Roma grazie all'analisi delle telecamere di sorveglianza

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Genova. Brahim Aoussaoui, il 21enne tunisino che ha ucciso tre persone nella basilica di Notre-Dame di Nizza lo scorso 29 ottobre, è passato da Genova due giorni prima di compiere l’attentato.

È quanto emerge dalla complessa indagine della Digos di Roma sulle immagini degli impianti di videosorveglianza, svelata oggi dal Corriere della Sera, che ricostruisce tutti i movimenti del giovane dallo sbarco a Lampedusa fino all’arrivo in Francia con la precisa intenzione di portare a termine un attacco di matrice islamista.

Era noto che Aoussaoui fosse arrivato in Italia il 20 ottobre insieme ad altri migranti con un barchino partito da Sfax. Trasferiti a Porto Empedocle, hanno trascorso la quarantena anti-Covid sulla nave Gnv Rhapsody, poi a Bari hanno ricevuto il foglio di via per l’espulsione. Ma Brahim, anziché tornare in Tunisia, era andato ad Alcamo in Sicilia per farsi aiutare dal figlio di un’amica di sua madre, anche lui irregolare.

Da lì è iniziato il percorso che avrebbe portato l’attentatore direttamente in Francia per realizzare il suo piano. Alle 6.15 del 27 ottobre Aoussaoui arriva a Roma Tiburtina con un pullman delle autolinee Sais proveniente da Palermo. Le telecamere lo ritraggono vestito in maniera normale con cappellino, giubbotto rosso e jeans. Con un viaggio in metropolitana raggiunge la stazione Termini e sale sull’Intercity 510 in partenza per Genova alle 9.57. Poco prima delle 16, quindi, l’attentatore si sarebbe trovato nel capoluogo ligure.

Da questo punto in poi la ricostruzione si fa più vaga. Non è chiaro ad esempio se a Genova abbia incontrato qualcuno o abbia solo ripreso il proprio viaggio. È quasi certo che il 21enne abbia raggiunto Ventimiglia e poi la Francia con un altro treno, ma a svelarlo saranno forse gli ulteriori accertamenti che verranno disposti nelle prossime ore. Al momento sono state congelate le registrazioni delle telecamere nelle stazioni di Genova e Ventimiglia. Secondo media francesi, alle 20.31 dello stesso giorno si trovava proprio nella stazione di Nizza.

In Italia finora sono ben quattro le Procure che indagano su Aoussaoui: Bari, Palermo, Roma e Bologna. Le inchieste mirano anche a capire se ci fossero eventuali complici nell’ideazione e nell’esecuzione dell’attentato. Nel frattempo il giovane si trova ancora piantonato in un ospedale militare vicino a Parigi in attesa che i magistrati possano interrogarlo.