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Arrivati a Genova i nuovi bus elettrici, per la prima volta li vedremo anche in centro fotogallery

Continua la (lenta) rivoluzione green: entro il 2021 saranno consegnate altre 30 vetture da 12 metri per il Ponente

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Genova. Sono stati avvistati ieri in autostrada alcuni dei nuovi autobus elettrici che rimpolperanno la flotta di Amt Genova nei prossimi giorni. Le foto di Carmelo Mulè ritraggono le vetture già verniciate nella tipica livrea bianca, scelta per distinguere i mezzi più ecologici, caricate su camion fermi in un’area di sosta della A10 poco prima del casello di Voltri.

Si tratta dei nuovi Irizar da 10,8 metri, prodotti da un’azienda spagnola con sede nei Paesi Baschi. Entro novembre verranno destinati alla rimessa Mangini della Foce e impiegati sulle linee di medie dimensioni del Levante e della Valbisagno, a partire probabilmente dal 44 che collega Borgoratti a De Ferrari con qualche tratto in salita. L’azienda ne ha acquistati in tutto 14, nell’ambito di una gara da 7,4 milioni che include anche le infrastrutture di ricarica e l’adeguamento impiantistico del deposito.

Questi bus sono equipaggiati con batterie in grado di garantire un’autonomia di circa 220 chilometri che si ricaricano in rimessa durante la notte. Tra i punti più critici potrebbe esserci tuttavia la capienza: secondo la scheda tecnica fornita dai produttori possono trasportare 81 persone. Basti pensare che i Citymood arrivati nel 2016, di analoghe dimensioni, sono omologati per meno di 90 passeggeri e sono stati ampiamente criticati per questo aspetto.

Ma la rivoluzione green in casa Amt non si ferma qui. Dopo l’acquisto dei dieci Rampini elettrici da 7,8 metri, in servizio dal 2019 sulle linee collinari di Nervi e all’interno dell’ospedale San Martino, tra novembre e febbraio ne arriveranno altri dieci destinati questa volta alle alture del Ponente (ancora da decidere su quali linee). E poi è in corso una gara per la fornitura di ben 30 bus full electric da 12 metri per la rimessa di Cornigliano. A questo parco vetture si devono aggiungere gli 11 bus ibridi attualmente in servizio sulla linea 3 Sestri Ponente-Principe.

Nei prossimi mesi, grazie a investimenti complessivi per circa 13 milioni di euro, Genova avrà infrastrutture in grado di ospitare 120 autobus elettrici. Che però arrivano alla spicciolata, anche perché il loro costo è circa il doppio rispetto ai tradizionali mezzi termici e l’incognita più grande è legata alla durata delle batterie, ciascuna delle quali vale da sola metà del veicolo.

L’obiettivo di Bucci è arrivare ad avere tutto il trasporto pubblico elettrificato entro il 2025, ma le esigenze reali impongono qualche compromesso. A dicembre, per esempio, saranno consegnati dieci bus tradizionali a gasolio da 9,5 metri prodotti dalla francese Heuiliez (che ormai si sta concentrando sul full electric). E, vista l’emergenza coronavirus, anche la politica aziendale sul turnover potrebbe cambiare. “Di solito quando arrivano nuovi mezzi ne rottamiamo un numero corrispondente dei più vecchi – spiega il presidente di Amt Marco Beltrami – anche perché tenerli ha sempre il suo costo. Nel caso specifico vedremo come comportarci”.