Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

A Genova l’edilizia resiste al coronavirus: “Ora puntare sui lavori nelle scuole che restano chiuse”

Le proiezioni della Cassa Edile: più ore lavorate, più iscritti e massa salari in aumento. Tafaria (Filca Cisl): "Leggera ripresa dopo il lockdown"

Più informazioni su

Genova. Arrivano segnali di una piccola ripresa nel mondo dell’edilizia genovese. Le proiezioni effettuate dalla Cassa Edile di Genova sul 2020 in attesa dei dati ufficiali che arriveranno a metà dicembre sono positivi rispetto al 2019.

In alcune voci si parla addirittura di un segno più, come le ore lavorate: nel 2019 erano state 8.712.902 mentre il 2020 si dovrebbe chiudere con 8.760.000. Dovrebbe crescere anche il numero dei lavoratori iscritti: a fine anno la cifra potrebbe aggirarsi su 9200, al termine del 2019 erano invece 8875. Verso l’aumento anche la massa salari che si avvicinerebbe a 96 milioni contro i 95milioni circa del 2019 mentre è destinato a calare ma di poco il numero delle imprese iscritte: 1620 rispetto ai 1650 del 2019.

“Queste proiezioni – spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria – danno il segnale di una leggera ripresa del settore a Genova dopo la crisi avvenuta durante il lockdown. L’edilizia scolastica ha dato impulso, i lavori sulle autostrade hanno coinvolto più di 1500 edili liguri e anche i primi effetti del superbonus si fanno sentire ma non può essere sufficiente per uscire definitivamente dalla tempesta degli ultimi mesi”.

Puntiamo ancora su edilizia scolastica in quelle strutture che oggi sono chiuse perché effettuano solo didattica a distanza. E ancora si dedichi anche attenzione all’edilizia privata dove a Genova ci sarebbe necessità di interventi, aspettando davvero che le grandi opere in tutta la regione possano finalmente partire”, conclude Tafaria.