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Zones Portuaires: dj sui rimorchiatori, visite alle gru, arte e convegni per scoprire Genova oltre le cinte doganali foto

Sesta edizione, on line e in presenza, per il festival sulla città-porto anche quest'anno ricco di appuntamenti e iniziative internazionali

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Genova. Torna, nonostante il covid e le difficoltà a esso legate, il festival Zones Portuaires. A Genova dal 9 all’11 ottobre – con la sesta edizione – una serie di appuntamenti, visite guidate, tavole rotonde, mostre, uscite in mare, spettacoli, esperienze per riavvicinare il mondo al di là e al di qua delle cinte doganali.

“L’emergenza pandemica ha stimolato una riflessione diffusa sulla necessità di trovare nuovi equilibri tra le comunità e i territori – spiegano le direttrici artistiche Maria Pina Usai e Maria Elena Buslacchi – e in questo periodo di stop forzato in cui il porto non si è mai fermato, abbiamo pensato fosse importante portare l’attenzione sul porto inteso come patrimonio comune, come luogo della cultura e come spazio che può essere utile alla collettività, pur mantenendo la sua funzione operativa”.

Il tema portante dell’edizione 2020 è quindi Porto: spazio pubblico, e focalizza la propria attenzione sulla potenzialità delle città portuali di configurarsi come modello innovativo per una nuova concezione degli spazi urbani e portuali, grazie alla loro capacità di essere intrinsecamente resilienti, abituate a rispondere in modo flessibile a stravolgimenti ricorrenti.

(foto in apertura di Simone Lezzi e Jacopo Baccani, foto sopra di Matteo Fontana)

IL PROGRAMMA

RESIDENZA ARTISTICA
Monika Bulaj (Varsavia, 1966) è fotogiornalista, filmmaker e performer.
GENOVA, PORTO. DOVE GLI DEI SI PARLANO
 Un lavoro su Genova, il suo porto, i flussi di persone che lo attraversano. Storie di amori e separazioni, resistenze e fughe, danze sacre e cammini, silenzi del mare, grandi spazi e masse che ondeggiano come alghe. Il reportage in azione di Monika Bulaj è adattato alla storia del luogo, ai suoi approdi e partenze. Un lavoro multidisciplinare tra antropologia visuale e culturale, giornalismo, storia delle religioni che produrrà un lavoro fotografico inedito su Genova.
Monika Bulaj incontrerà il pubblico a Palazzo Ducale – Sala del Maggior Consiglio
mercoledì 7/10 alle 19 – posti limitati, prenotazioni su www.lasettimanale.com

NAVIGAZIONI
sabato 10 ottobre, ore 9
partenza dalla Marina di Prà (Stazione FS)
ORMEGGIA LA NAVE!
Uscita in mare con gli ormeggiatori
prenotazione obbligatoria su sito ZPGE

ESPLORAZIONI dal vivo quelle proposte qui sotto, ma molte altre si possono trovare on line sul sito di ZPGE.
venerdì 9 ottobre ore 10:00
Porto di Genova
INTORNO ALLA GRU LANGER HEINRICH
Passeggiata di archeologia industriale
a cura di: InGE
Il percorso porterà il pubblico a ritrovare tracce dell’organizzazione del lavoro nel porto, dalle riparazioni navali al servizio passeggeri. Si vedrà quanto è conservato della memoria del Ramo Industriale, le trasformazioni del Novecento con i suoi edifici specialistici e si esplorerà un gioiello di tecnologia elettromeccanica a Genova: la grande gru galleggiante Langer Heinrich, da centocinque anni operativa e oggi candidata a Luogo del Cuore FAI per il 2020 dall’associazione InGE.
/ prenotazioni online su sito ZPGE

domenica 11 ottobre ore 10:00
Porto di Genova
LA CHIATTA DI GAI. UNA STORIA DI ARAGOSTE E CEMENTO
visita & presentazione del 1° numero della nuova serie dei Quaderni di archeologia industriale
a cura di: InGE
Prima di diventare una “gaiazza”, la chiatta di Gai era un’aragostiera, ossia un’imbarcazione adibita alla conservazione delle aragoste, mantenute in vita nelle vasche appositamente ricavate nella sua stiva. È l’ultima testimonianza di un mondo della pesca ormai superato. Lo scafo è stato realizzato in cemento armato, un sistema costruttivo oggi accantonato nel mondo della nautica. Il primo numero della nuova serie dei Quaderni di archeologia industriale di InGE, curato da Guido Rosato e Giovanni Panella, racconta questa storia con lo scopo di preservare la memoria del lavoro e delle tecniche.
/ prenotazioni online su sito ZPGE

CONVEGNO PORTO: SPAZIO PUBBLICO
3 talk / 36 Relatori / 8 Città portuali / il Mediterraneo e oltre
TALK01 / IL PORTO COME TERRITORIO DELLA RICERCA ARTISTICA
TALK02 / IL PORTO COME SPAZIO DI SPERIMENTAZIONE E PRODUZIONE CULTURALE
TALK03 / IL PORTO COME PATRIMONIO E PAESAGGIO CONDIVISO
Dal 2010 Zones Portuaires incentra la sua riflessione sulla specificità delle città portuali: nel 2020 vuole porre l’attenzione sul porto come spazio pubblico, nelle diverse accezioni possibili del termine. La recente emergenza sanitaria ha reso manifesta la necessità di un ripensamento dei luoghi della cultura e l’investimento di nuovi spazi urbani: come dimostrano diverse esperienze non soltanto immaginate, ma già realizzate, il porto, patrimonio condiviso e paesaggio che esprime l’identità delle città, si presta ad essere uno di questi. I talk che compongono il convegno indagano quindi diversi aspetti dell’interazione fra la ricerca, la sperimentazione, la produzione artistica e culturale e il mondo portuale, dall’architettura alla comunità che lo abita e anima ogni giorno.
Tutti i talk si terranno in presenza e online
Si potrà accedere in presenza previa prenotazione sul sito zonesportuaires-genova.net
La diretta sarà trasmessa in streaming sul sito zonesportuaires-genova.net e su facebook alla pagina @zpgenova

EVENTI MUSICALI
Venerdì 9 ottobre ore 18:30
Isola delle Chiatte / Porto Antico di Genova
LINEA GENOVA MONTREAL
SIRENATA – SYMPHONIE PORTUAIRE
a cura di: Tommaso Rolando e collettivo HIC Genova, con il sostegno a distanza di Jean René
in collaborazione con: Tirrenia, Moby, Marina Molo Vecchio
Pochi minuti in cui la città risuona al ritmo del suo faro, scandito da persone, bastimenti, macchinari all’unisono. Genovesi, visitatori, turisti, lavoratori del porto e gente di passaggio: tutti sono invitati a partecipare a questa macroscopica performance collettiva, alla scala della città intera, in cui gli strumenti protagonisti saranno le sirene delle navi.

Venerdì 9 ottobre ore 21:00
LINEA GENOVA ISTANBUL
SERENIN, dal mar Nero al mar Ligure
Le popolazioni marinaresche di Liguria e Turchia hanno dato vita per secoli a scambi commerciali e culturali, da Genova a Istanbul e fino a Riza o a Trebisonda, sulle rive orientali del mar Nero. Con loro hanno viaggiato anche la musica e gli strumenti: la cornamusa è chiamata tulum in Turchia e musa pastorale o piva in Liguria; l’oboe popolare, molto simile nella forma, è chiamato zurna in Turchia e piffero negli appennini liguri; il duduk o mey turco è l’antenato del nostro clarinetto popolare in do; il kemençe a corde è la nostra ghironda…
Partendo da questi presupposti, Cabit ha riunito un ensemble di musicisti liguri e turchi, selezionato alcuni brani delle rispettive tradizioni per scambiarsi il materiale scelto e riarrangiarlo ognuno nel proprio stile, in modo che i brani mescolassero le tipiche sonorità e caratteristiche dei due popoli in un confronto aperto su canzoni e balli tradizionali delle due zone geografiche. Lo stesso incontro fra Genova e Istanbul, raccontato e suonato, avverrà in collegamento in questa sera sul mare.

Sabato 10 ottobre ore 18:30
Terrazza Yachtline 1618, Porto di Genova
NEBULA COLLECTIVE MIX4FUNDRAISE W/ SHAMPOO DOUGLAS
prenotazione online
Una terrazza al centro dei dock portuali di Genova da cui si gode di una visione a 360° della città, dal mare aperto ai monti che la circondano, accoglierà la performance del duo torinese / berlinese Shampoo Douglas. Per l’occasione, gli artisti proporranno un set di soli dischi in vinile raccontando il loro viaggio musicale dal porto di Genova a Chattogram, maggior porto commerciale del Bangladesh, in cui ha sede l’ONG AWAJ a cui sono destinati i fondi ricavati dall’iniziativa MIX4FUNDRAISE.

Domenica 10 ottobre ore 18:30
Banano Tsunami, Porto Antico di Genova
NEBULA COLLECTIVE MIX4FUNRAISE WITH GIORGIO GAZZO / FREE SOUL
dalle 17 a bordo di un Rimorchiatore nel Porto di Genova > alle 18.30 al Banano Tsunami
Una selezione di musica elettronica con cui il dj Giorgio Gazzo sonorizza il porto di Genova a bordo di un rimorchiatore, che diventa un palcoscenico itinerante sul mare. Il suo pubblico sono i lavoratori del porto, i passeggeri delle navi, le persone affacciate dalle banchine. Un viaggio sonoro che parte da Genova e arriva al porto fluviale di Phnom Phen, dove ha sede l’ONG PSE a cui sono destinati i fondi ricavati dall’iniziativa MIX4FUNDRAISE.