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Toti giura in un clima surreale: “Sento il peso della responsabilità, è un momento grave”

Prima seduta del consiglio regionale: confermati Medusei presidente, Sanna vicepresidente, Muzio consigliere segretario

Genova. “Credo che il silenzio e il vuoto che circondano oggi quest’aula rendano ancora più solenne questo insediamento perché rendono plasticamente il peso della responsabilità che grava su di noi in questo momento così complesso”. È in un clima surreale che Giovanni Toti, rieletto presidente della Liguria, ha parlato prima di prestare giuramento nella prima seduta del consiglio regionale che ha aperto ufficialmente l’undicesima legislatura.

Niente giornalisti in aula, ammessi solo consiglieri e addetti ai lavori, distanziamento, mascherine, un tavolo centrale per supplire ai posti mancanti, gel igienizzante ovunque. L’emergenza coronavirus stravolge le liturgie della politica e la differenza rispetto a cinque anni fa è palpabile. “Io sento, e credo lo senta la maggioranza politica di quest’aula, il peso della responsabilità del voto dei liguri che ci hanno affidato per altri cinque anni il compito di governare questa regione in un momento complesso, dunque una fiducia che pesa ancora di più”, ha aggiunto Toti.

Poi il richiamo alla compattezza da parte del governatore: “Non sfugge a nessuno che occorre archiviare al più presto le celebrazioni e rimboccarci le maniche per lavorare. Sono sicuro che da maggioranza e opposizione non mancherà lo spirito di reale collaborazione a cui tutti siamo tenuti in un momento così grave per i nostri cittadini”. E infine il giuramento, secondo la formula prevista dallo statuto: “Giuro di essere fedele alla Costituzione della Repubblica, allo Statuto della Regione Liguria e alle leggi e di esercitare l’incarico di Presidente della Giunta regionale nell’interesse della Regione e della comunità ligure”.

Generica

La seduta era stata convocata dal presidente uscente del consiglio regionale, Alessandro Piana, quest’anno rieletto consigliere ma già designato come assessore. In aula presenti tutti i consiglieri proclamati coi voti di settembre tranne il savonese Angelo Vaccarezza, indicato come capogruppo di Cambiamo con Toti, ma costretto a casa in quarantena dopo essere entrato in contatto con un positivo al coronavirus.

Per il resto non ci sono state sorprese: coi 18 voti della maggioranza è stato eletto presidente dell’assemblea lo spezzino Gianmarco Medusei, esponente della Lega. Rispettato dunque l’accordo tra le forze del centrodestra per assegnare la carica al Carroccio. Medusei lascerà il posto da assessore alla sicurezza nel Comune della Spezia e vanta un passato da medico della Marina militare.

Il suo vice sarà invece Armando Sanna, 39 anni, il più votato tra i candidati del Pd in Liguria, che si è presentato alle elezioni da sindaco di Sant’Olcese nell’entroterra del capoluogo, ruolo dal quale dovrà dimettersi entro dieci giorni. Su di lui c’è stata la convergenza di tutte le forze di minoranza.

A completare l’ufficio di presidenza è Claudio Muzio, già consigliere segretario nella scorsa legislatura, riconfermato nello stesso ruolo dalla maggioranza. Si tratta dell’unico eletto di Forza Italia-Liguria Popolare grazie ai voti conquistati nel Tigullio ed è anche l’unico esponente del partito di Berlusconi ad avere un incarico di primo piano tra quelli previsti in giunta e in consiglio.

Nella giunta delle elezioni, organismo che ha il compito di verificare i requisiti dei consiglieri regionali, le cause di ineleggibilità, la compatibilità degli incarichi e deve comunicare entro un mese all’assemblea i risultati dell’accertamento, sono stati eletti Alessio Piana (Lega), Stefano Balleari (Fratelli d’Italia) e Stefano Anzalone (Cambiamo con Toti); per la minoranza Luca Garibaldi (Pd) e Paolo Ugolini (M5s).

“Questa legislatura ha la responsabilità e l’ambizione di essere ricordata come quella che ha sostenuto i cittadini liguri in un momento delicato. La politica lasci spazio alla concretezza senza rincorrere tatticismi, la Liguria sia modello anche in questo – ha detto Medusei nel primo discorso da presidente del consiglio – Possiamo contribuire a costruire una pagina importante del territorio. Il nostro compito è dare risposte concrete ai cittadini alle prese con l’emergenza sanitaria e la crisi economica con la forza e la tenacia tipiche di noi liguri”.

“Un ringraziamento a tutto il Consiglio Regionale, nello specifico ai componenti della minoranza che hanno voluto chiamarmi a ricoprire un così prestigioso incarico – ha commentato Sanna su Facebook -. Grazie alla mia famiglia, agli amici e a tutte quelle persone che hanno corso con me in questi mesi, notte e giorno, con sacrifici, credendo in un’idea di politica nuova. Questa prima tappa è per voi”.

“È un ruolo importante, di garanzia per tutti noi, per il lavoro della giunta e per tutta la Liguria – ha commentato la consigliera Lilli Lauro (Cambiamo con Toti) presentando la candidatura di Medusei per la maggioranza -. Lo ringraziamo per la disponibilità perché il lavoro sarà duro, di grande precisione e grande equilibrio. Sappiamo che lui potrà farlo con grande esperienza”.

La proposta di Sanna come vicepresidente “è arrivata unitariamente e in maniera compatta – ha detto Ferruccio Sansa, primo dei candidati presidenti non eletti -. Lo abbiamo scelto perché è una persona giovane e perché ha maturato esperienza di governo sul territorio dell’entroterra, che a noi sta molto a cuore. È una persona equilibrata e decisa”.

Entro dieci giorni dovranno rinunciare per legge alle loro cariche amministrative Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti) sindaco di Varazze, Gianmarco Medusei (Lega) assessore della Spezia, Armando Sanna (Pd) sindaco di Sant’Olcese, Roberto Arboscello (Pd) sindaco di Bergeggi. L’ex vicesindaco di Genova Stefano Balleari (Fratelli d’Italia) si era dimesso prima delle elezioni, come chiesto da Bucci.

Nel pomeriggio Toti ha comunicato i nomi dei sette assessori. Alcuni di loro sono attualmente consiglieri e dovranno dimettersi (non per legge, ma su decisione del governatore) lasciando il posto ai primi non eletti nelle rispettive circoscrizioni: si tratta di Ilaria Cavo, Giacomo Giampedrone e Marco Scajola (Cambiamo con Toti), Alessandro Piana (Lega) che avrà anche la vicepresidenza della Regione, e Gianni Berrino (Fratelli d’Italia). Completano la giunta Andrea Benveduti (Lega) e Simona Ferro (Fratelli d’Italia). Qui l’elenco con le rispettive deleghe, mentre Toti terrà per sé quelle che riguardano sanità, bilancio e gestione delle emergenze.

L’elenco dei consiglieri

Cambiamo con Toti presidente
Ilaria Cavo (assessore, sarà sostituita da Giovanni Boitano)
Domenico Cianci
Lilli Lauro
Stefano Anzalone
Marco Scajola (assessore, sarà sostituito da Chiara Cerri)
Angelo Vaccarezza
Alessandro Bozzano
Giacomo Giampedrone (assessore, sarà sostituito da Daniela Menini)

Lega
Alessio Piana
Sandro Garibaldi
Alessandro Piana (assessore, sarà sostituito da Mabel Riolfo)
Stefano Mai
Brunello Brunetto
Gianmarco Medusei (presidente del consiglio)

Fratelli d’Italia
Stefano Balleari
Gianni Berrino (assessore, sarà sostituito da Veronica Russo)
Sauro Manucci

Forza Italia
Claudio Muzio (segretario dell’ufficio di presidenza)

Partito Democratico
Armando Sanna
Luca Garibaldi
Sergio Rossetti
Enrico Ioculano
Roberto Arboscello
Davide Natale

Lista Sansa
Ferruccio Sansa
Selena Candia
Roberto Centi

Movimento 5 Stelle
Fabio Tosi
Paolo Ugolini

Linea Condivisa
Gianni Pastorino