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Smartcup Liguria, Toti: “Scommettiamo sul futuro. Vinta la battaglia più importante torneremo a crescere”

Conclusa oggi l'edizione 2020, 44 i progetti finalisti

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Genova. Si è svolto oggi l’evento finale della ottava edizione della SmartCup Liguria, il concorso per idee imprenditoriali generate da spin-off universitari e start-up imprenditoriali voluto dalla Regione Liguria e organizzato da Filse.

L’edizione 2020, presentata dal vicedirettore generale di Filse Maria Nives Riggio, si è svolta per la prima volta tutta on-line anche grazie al supporto di Liguria Digitale, partner tecnologico. I 15 finalisti, selezionati su 44 progetti presentati, che hanno coinvolto più di 100 persone, si sono sfidati con il metodo dell’elevator pitch per la presentazione dei progetti. Nei 3 minuti che ognuno di loro aveva a disposizione, hanno cercato di convincere la Giuria e gli investitori collegati che il loro progetto era il migliore.

I 4 progetti vincitori, sono stati premiati dall’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti e dal presidente di Filse Pietro Codognato Perissinotto, oltre ai numerosi partner dell’iniziativa che hanno accompagnato l’evento con premi collaterali, sono:

• Vincitore della categoria “Cleantech & Energy” è KFP – KitchenFootPrint, app che permette di valutare l’impatto ambientale della propria alimentazione;

• Vincitore della categoria “ICT & Social Innovation” è la piattaforma Replayer che coniuga il servizio di pianificazione e prenotazione online di centri sportivi con un sistema avanzato ed automatizzato di ripresa dei match con telecamere ad alta definizione.

L’attenzione per l’ambiente e la salute non poteva che essere protagonista di quest’edizione, con due vincitori per la categoria “Life Science”.

• Primo vincitore è il progetto Kidaria Bioscense che con un’idea di impresa sulla produzione e caratterizzazione di estratti vegetali antiossidanti da impiegare negli ambiti della cosmesi, della nutraceutica e della ricerca biomedica.

• Secondo premio della categoria “Life Science” e vincitore assoluto SmartCup Liguria 2020 è ScreenNeuroPharm, team interamente femminile che cura l’ingegnerizzazione di colture cellulari per lo screening farmacologico.

“L’edizione di SmartCup di quest’anno ha un sapore e un significato particolare – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Il fatto che ci sia qualcuno che in un momento come questo scommette sul futuro con ottimismo è un segnale particolarmente rilevante, ed è testimone della convinzione che una volta vinta la battaglia più importante contro il Covid, a oggi quella che ci impegna di maggiormente, torneremo a fare impresa, a innovare, a crescere”.

“I risultati delle scorse edizioni si commentano da sole – aggiunge il governatore – Dal 2013 a oggi sono più di 230 le idee imprenditoriali che hanno partecipato a SMARTCup, di cui il 70% sono diventate imprese: il nostro impegno è quello di lavorare ancora di più e meglio perché le idee emergano e trovino terreno fertile per crescere. Il tutto grazie alla capacità del settore pubblico di sostenerle sia in termini di organizzazione che in termini di finanza, in una virtuosa integrazione pubblico-privato che generi uno sbocco sul mercato”.

“Nemmeno l’emergenza sanitaria ha placato il tradizionale spirito imprenditoriale dei giovani liguri – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Sono particolarmente contento quest’oggi di partecipare alla nuova edizione di SMARTCup Liguria, perché – ancora più di ieri – abbiamo bisogno di fare squadra per studiare assieme soluzioni innovative per il domani. Regione Liguria, dal canto suo, non ha abbandonato queste importanti realtà imprenditoriali, attivando un fondo da 1,5 milioni di euro che consente a tutte le start up di piccole-medie dimensioni di beneficiare di importi fino a 50 mila euro, per far fronte alle proprie esigenze finanziarie. Siamo convinti che, anche con questi strumenti innovativi di rafforzamento patrimoniale, riusciremo ad accompagnarle nel loro percorso di crescita”.

“I 4 vincitori potranno giovare di un percorso di incubazione gratuita e di tutoraggio finalizzati alla creazione della loro impresa, insediandosi per 6 mesi presso gli Incubatori di Filse a Genova e Savona – precisa il presidente di Filse Perissinotto. Inoltre poiché il focus dell’iniziativa, quest’anno, era l’internazionalizzazione, abbiamo attivato le nostre partnership internazionali con la rete degli incubatori di Taiwan, quella europea di EBN e la piattaforma INNOEU che hanno garantito percorsi collaborativi aggiuntivi. L’appuntamento ora è per il PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione, promosso dalla rete nazionale degli incubatori di impresa universitari (PNICube), in programma online i prossimi 30novembre e 4 dicembre, e dove le nostre 4 finaliste competeranno contro le eccellenze delle altre regioni”.