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Senza il coronavirus i morti a Genova sarebbero in calo: la conferma dagli ultimi dati Istat

Rispetto alla media degli ultimi cinque anni aumento del 63,4% a marzo, 83,3% ad aprile. Gli altri mesi sono in diminuzione

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Genova. Durante il picco della pandemia di coronavirus la mortalità a Genova ha subito una vera e propria impennata rispetto alla media dei cinque anni precedenti: più 63,4% a marzo, più 83,3% ad aprile, mentre tutti gli altri mesi (eccetto una lieve crescita a maggio) hanno segnato un lieve calo.

Sono i dati che emergono dall’ultimo rapporto Istat sui decessi in Italia nei primi otto mesi dell’anno che consolidano i numeri delle precedenti rilevazioni. Le tempistiche per il completamento dell’acquisizione e per il trattamento dei dati sui decessi richiedono usualmente un periodo di circa 10 mesi per assicurare il consolidamento della base dati dei decessi della popolazione residente, ma l’Istat si è impegnato una diffusione anticipatoria di dati provvisori con una tempistica molto più serrata (circa 45 giorni di ritardo data per la fase di acquisizione e trattamento dei dati).

L’impatto del Covid-19 sull’andamento della mortalità è dunque evidente. A Genova, come anche altrove, gennaio ha chiuso con un calo dell’11% sui cinque anni precedenti, maggio in lieve aumento del 7,5%, poi è stato riconfermato il trend in diminuzione: giugno -6,1%, luglio -10,8%, agosto -6,3%

In Liguria marzo fa segnare un aumento del 53,5%, aprile del 62%, maggio del 5,6%, poi le cifre tornano col segno meno. Bilancio complessivo fino ad agosto più 9,5% rispetto alla media 2015-2019. Variazioni in linea con lo scenario italiano: +8,6% negli otto mesi, +47,2% a marzo, +39,2% ad aprile, +2,1% a maggio.

La diminuzione più importante in termini di decessi e di variazione percentuale si osserva invece in Lombardia: i morti per il totale delle cause diminuiscono da 25 mila e 500 di marzo a 17 mila di aprile 2020 e l’eccesso di decessi rispetto alla media degli stessi mesi del periodo 2015-2019 scende da 191,2% a 117,1%.