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Scuole aperte in allerta arancione, Bucci spegne le polemiche: “Se avete idee migliori ditemi”

Il sindaco: "Continueremo con questo sistema, chiudere le scuole provoca ricadute sull'economia della città"

Genova. “Tutto è migliorabile, se c’è qualche idea per migliorare sono pronto a utilizzarla”. Il sindaco Marco Bucci in tarda mattinata interviene sulle polemiche scoppiate per l’apertura delle scuole confermata alle 5 del mattino dal Coc, nonostante la perturbazione più intensa nella mattinata di allerta arancione abbia colpito Genova proprio durante l’orario di entrata di bambini e ragazzi negli istituti.

Secondo alcuni genitori sarebbe stato meglio tenere chiuse le scuole. “Capisco che qualche famiglia abbia dei disagi – risponde Bucci – ma la stragrande maggioranza delle famiglie invece sono contente perché chiudere la scuola crea un disagio enorme a chi deve tenere a bada i figli. Molti prendono anche ferie, c’è una ricaduta per l’economia della città. Chiudere le scuole non è una cosa positiva, noi vogliamo limitarla il più possibile, per questo l’eventuale chiusura la decidiamo all’ultimo momento, ovviamente tenendo come primo criterio la sicurezza”.

Il sistema è quello già sperimentato durante lo scorso autunno. In allerta arancione le scuole restano di norma aperte, ma il Coc riunito alle prime ore del mattino valuta le criticità emerse durante la notte e può decidere di chiuderle anche solo in determinati quartieri o municipi. “Questo sistema secondo me è meglio dell’altro – ribadisce Bucci riferendosi alla chiusura generalizzata – quindi continueremo così a meno che qualcuno non suggerisca una soluzione migliore”.

Diverse famiglie si sono lamentate perché gli studenti, per rispettare le norme anti coronavirus, hanno dovuto aspettare sotto la pioggia battente e sono arrivati in classe bagnati, senza la possibilità di tenere un cambio in classe. “I tempi di attesa sono dovuti al Covid – ha ribattuto il sindaco – se c’è qualcuno che ha idee migliori, siamo pronti ad applicarle immediatamente.