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Scuola, la denuncia della Cisl: “Solo due medici Covid per tutti gli istituti di Genova”

"E' impensabile che i presidi prendano decisioni al posto della Asl, c'è un vuoto di competenza che deve essere colmato"

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Genova. “Il numero di referenti Covid segnalato dal dipartimento sanitario (per la Asl 3) risulta ad oggi non sufficiente a dare concrete e tempestive risposte agli istituti scolastici”. Lo spiega in una nota Monica Capra, segretario generale della Cisl Scuola Liguria.

“Preoccupa molto l’aumento di casi segnalati nella nostra Regione. È impensabile che a fronte di circa 70 istituti scolastici compresi nel Comune di Genova solo due risultino i medici assegnati quali referenti Covid alla funzione di raccordo tra Asl e scuole. Diversi i casi di personale scolastico o/e di alunni che si trovano nella necessità di verificare la propria positività o meno al Covid. In attesa del tampone il personale come gli studenti stessi senza disposizioni precise non si possono assentare”

In questi giorni diversi presidi hanno deciso autonomamente di mettere classi in quarantena in attesa dei risultati dei tamponi. L’ultimo caso alla succursale del liceo Colombo in via Peschiera dove nei prossimi giorni due classi seguiranno le lezioni a distanza perché uno studente da giorni si trovava in isolamento in quanto contatto di un caso confermato. Il ragazzo si è poi rivelato positivo, ma la Asl non ha ritenuto di mettere i compagni in isolamento.

“È impossibile oltreché impensabile che i dirigenti scolastici possano sostituirsi a decisioni che spettano esclusivamente al dipartimento sanitario – accusa Capra -. Nel periodo di tempo che occorre per individuare possibili contagiati e le disposizione conseguenti esiste un ‘vuoto’ di competenza che deve essere colmato. È necessario un intervento tempestivo per evitare conseguenze che tutti noi non fatichiamo a comprendere”.

“Occorre subito perciò che la Regione e Alisa intervengano individuando un congruo numero di medici per rendere concretamente operante la figura individuata con funzione di raccordo tra scuole e famiglie come più volte enunciato”, conclude la sindacalista della Cisl.