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Rimessa filobus a Quarto, la maggioranza si spacca e il municipio vota contro il progetto di Tursi

Consiglieri di Vince Genova e della Lega favorevoli alla mozione della minoranza che dice no al progetto del Pums

Genova. La mozione presentata dalla minoranza contro il progetto di costruire una rimessa per i filobus nell’area verde di via delle Campanule è stata approvata dal consiglio del Municipio Levante grazie ai voti di due “dissidenti” della maggioranza, impegnando quindi il presidente a dichiararsi contrario al progetto.

La votazione è stata fatta ieri sera, durante la seduta in remoto del consiglio municipale, che ha ripreso i lavori interrotti giovedì scorso per cause tecniche: all’ordine del giorno due mozioni sul progetto di Amt voluto da Tursi, una della maggioranza, interlocutoria, e una della minoranza, contro il progetto senza se e senza ma.

La prima, che chiedeva a Tursi di valutare altre opzioni e, in subordine, di modificare il progetto secondo alcuni parametri di contesto, non è stata messa in votazione per assenza del firmatario proponente, nonostante la discussione in merito fosse già stata ampiamente sviluppata dai consiglieri. Tutto regolare, invece, per la mozione della minoranza, presentata da Pd, Lista Crivello, M5s e Italia Viva, che nel testo conteneva l’impegnativa per il presidente del Municipio di dichiararsi non favorevole al progetto.

Nonostante la proposta di alcuni consiglieri della maggioranza di posticipare la votazione a dopo l’incontro già fissato del 9 novembre con l’assessore Campora all’interno di una commissione dedicata, si è arrivati alla votazione: la mozione è quindi stata approvata con 11 voti favorevoli, 9 contrari e due astenuti. A votare a favore del testo, anche due consiglieri della maggioranza: Fabrizio Allegranza, Lega, e Fabrizio Ortona di Vince Genova.

Soddisfazione per la minoranza e per il comitato dei residenti, anche se il parere del Municipio, come è noto, può essere scavalcato dall’amministrazione comunale: “A chiedere che quell’area non venisse toccata erano stati gli stessi cittadini, che si sono sempre prodigati, mettendoci peraltro soldi propri, affinché il quartiere potesse avere uno spazio verde attrezzato dove fare due passi, portare a giocare i bambini o semplicemente goderne la vista dal balcone di casa – sottolinea il gruppo del M5s del Municipio – Area, è bene ricordarlo, che il Comune di Genova aveva ignorato per oltre un decennio, lasciando che a prendere il sopravvento fosse il degrado”.