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Regione, la giunta “sblocca” quattro donne in consiglio (ma sono comunque una minoranza)

Entrano Riolfo, Cerri, Russo e Menini al posto degli assessori. A Genova ripescato l'ex burlandiano Boitano

Genova. Non si può certo parlare di “rivoluzione rosa” visto che, dopo l’ufficializzazione della nuova giunta da parte di Giovanni Toti, in consiglio regionale ci saranno solo 6 donne su un totale di 30 seggi nonostante l’introduzione di doppia preferenza di genere ed equilibrio nelle liste. Comunque ben più di prima, visto che alla chiusura delle urne un mese fa sarebbero state tre le rappresentanti del genere femminile, mentre l’ultima legislatura si era chiusa con appena due consigliere (tolta l’assessore Viale, che votava ma sedeva sempre nei banchi della giunta).

Il meccanismo è semplice: siccome ciascun assessore, su precisa richiesta di Toti, deve rassegnare le dimissioni da consigliere qualora sia stato eletto, subentrano in automatico i primi candidati non eletti di ciascuna lista in ogni circoscrizione.

Ben tre delle new entry al femminile arrivano dall’Imperiese. La nomina del leghista Alessandro Piana ad assessore e vicepresidente della Regione decreta l’ingresso in consiglio di Mabel Riolfo, assessore alle politiche sociali del Comune di Ventimiglia che peraltro era tra le papabili se la Lega avesse avuto tre pedine nella squadra di Toti. Tra gli arancioni la riconferma di Marco Scajola fa scattare un seggio per Chiara Cerri, vicesindaca di Taggia. In casa Fratelli d’Italia viene premiata Veronica Russo, consigliera comunale a Vallecrosia, grazie al secondo mandato per Gianni Berrino.

La quarta donna arriva dalla provincia della Spezia. È Daniela Menini, dirigente della Cisl, originaria della val di Vara e specializzata in tematiche agricole, che prenderà il posto di Giacomo Giampedrone, primo eletto nella lista “Cambiamo con Toti presidente” e assessore alla protezione civile per il secondo ciclo consecutivo.

Nella circoscrizione di Genova, invece, gli equilibri si invertono: la regina delle preferenze Ilaria Cavo torna in giunta (dove le donne saranno due su sette, l’altra è Simona Ferro di Fratelli d’Italia) e al suo posto entra in consiglio il quinto classificato Giovanni Boitano, ex assessore di Burlando, ex fedelissimo di Raffaella Paita e candidato alle ultime elezioni nella lista di Toti.

Le altre due consigliere, già proclamate nei giorni scorsi, sono agli antipodi per la propria storia politica. Una è la 56enne Lilli Lauro, ex forzista oggi saldamente legata al gruppo di Toti, con una lunga esperienza tanto in Regione quanto in Comune. L’altra è la 34enne Selena Candia, la più giovane tra gli eletti, ricercatrice genovese all’esordio in politica con la lista civica di Ferruccio Sansa.