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“Pay like a ninja”, Carige e Abi spiegano ai ragazzi vantaggi e rischi della moneta elettronica

L'evento online per gli studenti genovesi fa parte delle iniziative del "mese dell'educazione finanziaria"

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Genova. Sensibilizzare i giovani a un uso consapevole del denaro che, grazie alla tecnologia e ai nuovi dispositivi può oggi essere scambiato online in tempo reale e allo stesso tempo controllato per verificare in ogni momento come è stato speso: con questo obiettivo

Pay like a Ninja, l’iniziativa realizzata da Banca Carige e FEduF (ABI) rivolta agli studenti delle scuole secondarie di II grado del territorio, condurrà i ragazzi in collegamento alla scoperta delle nuove forme di moneta e pagamenti elettronici, dalle carte alle app ai portafogli elettronici, illustrando i processi collegati alla dematerializzazione del denaro e le innovative frontiere del digitale, affinché siano consapevoli nell’utilizzo dello stesso.

Al termine della lezione tutti gli studenti si sfideranno su un test online sui temi affrontati e i primi tre saranno premiati da Banca Carige e FEduF.

Favorire le conoscenze alle nuove generazioni su tematiche di natura finanziaria e facilitare la crescita di una cittadinanza attiva e responsabile, rientra nelle attività che Banca Carige porta avanti con la coscienza di ricoprire, come banca legata al proprio territorio, oltre a un ruolo economico, un importante ruolo sociale là dove opera sin dal 1483.

Pay like a Ninja, il programma didattico realizzato con il supporto di NEXI, conduce gli studenti alla scoperta delle nuove forme di moneta e pagamenti elettronici, dalle carte di credito fino alle nuove frontiere digitali come le app che permettono di scambiare il denaro attraverso gli smartphone.

Spesso i ragazzi, legati all’approccio tradizionale delle famiglie italiane, considerano il contante più sicuro e gestibile rispetto alla moneta elettronica, che vedono come qualcosa di incontrollabile e pericoloso perché non ne conoscono le caratteristiche di sicurezza, sostenibilità, tracciabilità e legalità.

L’urgenza sul fronte dell’educazione finanziaria dei giovani, specialmente sul tema dei pagamenti alternativi al contante, è confermata dall’indagine realizzata da BVA‐Doxa nel 2019 in collaborazione con FEduF su 500 ragazzi tra i 18 e i 25 anni sulla loro relazione con il denaro dematerializzato.

Nel complesso, il 39% dei loro pagamenti è gestito in contanti, il restante 61% passa attraverso forme dematerializzate di denaro, tra cui carte (32%), app di pagamenti (12%) e altre forme (17%), ma la stessa rilevazione evidenzia che ben il 64% dei ragazzi non conosce la differenza tra carta di credito e carta di debito e che vi è una forte diffidenza nell’so delle nuove app di pagamento.