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La critica

Nuove assunzioni San Martino, Pastorino: “Tardive, sistema sanitario ligure di nuovo sotto pressione”

"Nonostante da mesi la quasi totalità della comunità scientifica prevedesse una recrudescenza del virus non si è riusciti neanche a fare una corretta programmazione di assunzioni di personale infermieristico presso gli ospedali"

gianni pastorino

Genova. “Certo è che se si procedesse ad una valutazione della Sanità ligure in questo periodo, il risultato sarebbe veramente impietoso. Sembra che l’emergenza Covid-19 di marzo e aprile non abbia insegnato niente a chi governa la Sanità nella nostra regione“.

Con queste parole Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa, commenta la notizia del nuovo bando di assunzione di nuovo personale del Policlinico San Margino di Genova. “Nonostante da mesi la quasi totalità della comunità scientifica prevedesse una recrudescenza del virus tra settembre, ottobre e novembre, non si è riusciti neanche a fare una corretta programmazione di assunzioni di personale infermieristico presso gli ospedali. Con il risultato che si sposta il personale dalle riabilitazioni noCovid a quelle Covid, risultando inevitabile che se chirurghi o altri medici hanno bisogno di posti in reparti noCovid, mancano gli infermieri”.

“Difficile capire se la mancata programmazione è attribuibile alle direzioni del personale, oppure direttamente ad A.Li.Sa. che avendo ricevuto numerose richieste, a queste non ha dato corso – aggiunge – Fatto sta che assistiamo ad una riduzione degli interventi di chirurgia elettiva che necessitano di posti in rianimazione, assistiamo ad una cancellazione di prestazioni diagnostiche, spesso da un giorno all’altro, sempre per mancanza di personale. Assistiamo alla completa impossibilità di prenotare via CUP perché centinaia di persone testimoniano di non riuscire a collegarsi – continua il Capogruppo di Linea Condivisa – Tutto questo avviene nonostante l’impegno costante degli operatori sanitari di ogni ordine e grado, di addetti alle prenotazioni telefoniche che cercano di far fronte a migliaia di richieste, con unità di lavoro insufficienti”.

Se era prevedibile questa ripresa del virus, perché farsi trovare ancora una volta impreparati ? Fonti riferiscono che, per esempio, si sta provvedendo all’assunzione di personale infermieristico, nell’ordine di quaranta unità presso l’Ospedale San martino di Genova. Non era possibile provvedere prima? – si domanda Pastorino – Se pur necessaria, questa mossa appare tardiva rispetto ad una situazione che doveva essere letta in anticipo”.

“Così come appare evidente che nel momento in cui si affida le prenotazioni ai call center è necessario prevedere una capacità di risposta decisamente più efficace di quella attuale, assicurando un servizio migliore agli utenti ed un miglior modo di lavorare agli operatori telefonici – conclude – Nonostante le parole di Toti, visto che la Viale sembra sparita da ogni orizzonte politico, la sanità ligure si presenta ancora una volta in ritardo ad un appuntamento cruciale, costringendo gli operatori sanitari impegnati a frenetici tour de force e i pazienti a lunghe ed evitabili attese”.

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