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Protesta a De Ferrari contro le chiusure, arrivano gli ultrà e scoppia il caos in centro tra petardi e lanci di bottiglie fotogallery

In piazza commercianti, partite iva, destra, centri sociali, ma anche studenti e pensionati. Poi la manifestazione ha preso una piega più movimentata

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Aggiornamento ore 21. Si è apparentemente chiusa questa serata di disordini tra le vie del centro e alcuni vicoli del centro storico. Anche gli ultimi partecipanti al corteo mosso da gruppi di ultrà, ma non solo, si sono dispersi. Lanci di bottiglie e petardi, anche verso le forze dell’ordine, fumogeni, e qualche contenitore dei rifiuti a terra il bilancio, per adesso, delle ultime ore.

manifestazione serale 28/10 covid

Aggiornamento ore 20e48. I disordini si stanno replicando in modo frammentato in alcune altre zone dei vicoli. Alcuni manifestanti, una dozzina, sono stati avvistati in salita Pollaiuoli e poi in piazza delle Erbe dove hanno preso a lanciare bottiglie.

Aggiornamento ore 20e35. I manifestanti che hanno dato via al corteo nelle vie del centro e a un violento lancio di bottiglie si sono dispersi nei vicoli del centro storico con l’avanzare del reparto mobile della polizia. Una ventina di persona ha proseguito nel creare disordini nella zona di piazza Raibetta, in fondo a via San Lorenzo.

Aggiornamento ore 20e28. La polizia si è disposta quindi in modo da spingere i partecipanti nuovamente verso De Ferrari e a disperdere il corteo. Alcuni individui, però, si sono inoltrati nei vicoli vicini, sempre lanciando bottiglie e scagliando oggetti contro le saracinesche.

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Aggiornamento ore 20e15. C’è stato, all’altezza della prefettura, il lancio di alcune bottiglie nei confronti di alcuni poliziotti in assetto anti-sommossa. Non sono state danneggiate vetrine nella via dei negozi di lusso (come invece avvenuto in altre città). Il corteo si è quindi spostato verso via XX Settembre. Qui nuovamente gli animi si sono surriscaldati, una situazione poco definita in cui da una parte sembravano esserci tafferugli tra gli stessi manifestanti, dall’altra c’è chi ha ingaggiato un nuovo lancio di bottiglie.

Aggiornamento ore 20. Poco prima delle 20 gli ultrà hanno organizzato una sorta di corteo con un centinaio di persone verso via Roma e piazza Corvetto. Qui sono stati lanciati altri fumogeni nonché un petardo in direzione di un blindato della polizia. Alcune persone si sono scagliate anche contro un’auto della polizia locale. La zona è stata chiusa al traffico. Poi il corteo è tornato verso De Ferrari.

Aggiornamento ore 19e30. Non ci sono stati finora scontri tra manifestanti e forze dell’ordine ma la tensione è salita nel momento in cui alcuni esponenti delle tifoserie calcistiche si sono inseriti nella manifestazione. Ad un certo punto è stato acceso un fumogeno, sotto il palazzo della Regione Liguria. E’ stato inoltre spintonato un fotografo che stava scattando alcune immagini della manifestazione. Gli ultrà sono stati a loro volta contestati dalla maggior parte dei presenti.

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Genova. Nuova manifestazione di piazza a De Ferrari – paradossalmente da quando un’ordinanza regionale ha vietato le manifestazioni di ogni tipo per evitare i contagi non è passato un giorno senza che ce ne fosse una nel centro della città – per protestare contro le chiusure e le nuove misure anti-covid del Governo, della Regione e del Comune.

La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 500 persone, cifra stimata dalle forze dell’ordine che presidiavano la piazza sui lati. Una piazza molto variegata composta da commercianti, partite iva, studenti, ma anche esponenti della destra genovese e dei centri sociali di segno opposto, e poi pensionati e cittadini che sono arrivati alla spicciolata per partecipare al presidio.

Gran parte dei partecipanti indossava la mascherina ma qualcuno ha deciso di tenerla abbassata come ulteriore forma di protesta. Le distanze non si può dire che fossero mantenute, come invece è avvenuto durante la manifestazione organizzata dai commercianti e dalle associazioni di categoria, sempre a De Ferrari, questa mattina.

C’è stato, a De Ferrari, questa sera (come era accaduto due giorni fa) un confronto tra alcuni manifestanti e il sindaco di Genova Marco Bucci che si è fermato a parlare con loro. “Se ci chiudi ci devi pagare”, “libertà”, alcuni degli slogan urlati, insieme ad alcune frasi di contestazione, all’indirizzo del sindaco, incolpato delle chiusure (che in realtà sono state stabilite dal governo) e dei cosiddetti coprifuoco.

“Alcune delle persone in piazza questa sera manifestavano con la mascherina contro le chiusure delle loro attività, gestori di palestre, ristoratori, baristi, ma ho visto anche persone che c’entravano poco, senza mascherina e che creavano assembramento e questo non va bene, questo significa non rispettare la vita propria e degli altri”. Il sindaco Marco Bucci durante il punto stampa covid ha poi commentato la situazione fuori, in piazza De Ferrari, dove è andata in scena l’ennesima protesta contro dpcm e ordinanze locali. “Ho parlato con il questore e con il prefetto e ho chiesto che le forze dell’ordine impediscano tutto questo – ha aggiunto Bucci – non ci possiamo permettere di avere ancora più persone malate e negli ospedali”. Il sindaco ha poi affermato di avere assicurato agli esercenti che attraverso Anci si muoverà per chiedere al governo un’estensione degli orari di apertura serali.