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Maltempo, il governo fa slittare l’approvazione dello stato di emergenza in Liguria

Stimati 30 milioni di danni ma il bilancio è destinato ad aumentare. Giampedrone: "Si segua il modello della mareggiata 2018"

Genova. Slitta al prossimo consiglio dei ministri l’approvazione della richiesta di stato d’emergenza per la Liguria colpita dal maltempo. La pratica, secondo indiscrezioni, sarebbe dovuta passare all’ordine del giorno nella seduta di ieri sera, ma non figura tra i provvedimenti che hanno ricevuto il via libera del governo Conte.

“Per il momento non cambia nulla, basta che prima o poi venga riconosciuto”, commenta questa mattina l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone. Al momento la stima dei danni da riparare in somma urgenza si aggira sui 30 milioni di euro, ma non tiene conto né dei danni al patrimonio pubblico né di quelli subiti dai privati. “Nei prossimi giorni allegheremo una relazione tecnica con tutte le cifre – spiega Giampedrone – che stiamo via via aggiornando”.

Il percorso che la Regione chiede di seguire è quello della storica mareggiata del 2018: subito i soldi per i lavori più urgenti, poi un piano dilazionato nel tempo per gli interventi strutturali da finanziare attraverso un apposito decreto. “Abbiamo già detto al dipartimento nazionale che quello è un modello virtuoso – ha ribadito ieri sera Giampedrone -. Se il governo avrà la stessa attenzione e lo stesso atteggiamento, sono convinto che potremo dare tutte le risposte che i cittadini ci stanno chiedendo”.

Per ora la situazione più drammatica è ovviamente quella dell’estremo Ponente. L’abitato di Triora è ancora isolato e nelle prossime ore dovrebbe intervenire l’esercito per ricostruire una strada d’emergenza, mentre oggi è prevista la riapertura a senso unico alternato della strada per Airole. A Ventimiglia si continua a spalare il fango mentre sulla costa continuano i ritrovamenti di corpi sulle spiagge, probabilmente dispersi trascinati via dall’alluvione in territorio francese oppure cadaveri strappati al cimitero di Breil-sur-Roya.

In provincia di Genova si registrano danni soprattutto a Casarza Ligure e Sestri Levante, ancora presto per dire quanti. “Nulla di paragonabile rispetto alla situazione del Ponente – ha osservato l’assessore Giampedrone – ma anche lì abbiamo detto a tutti i sindaci che la priorità sarà ristorare il 100% delle somme urgenze, poi valuteremo i danni strutturali e infine speriamo che anche i privati possano trovare ristoro”.