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L’appello dei medici ai genovesi: “Dobbiamo comportarci come se ci fosse un lockdown”

Il presidente dell'ordine ligure Bonsignore: "Uscire esclusivamente per andare al lavoro, evitare i contatti anche con la famiglia e con gli amici"

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Genova. “Specialmente nella realtà genovese dobbiamo comportarci come se ci fosse un lockdown: uscire esclusivamente per andare al lavoro, evitare in tutti i modi i contatti, anche con la famiglia e con gli amici, quindi limitarci al minimo indispensabile. Dobbiamo avere questo senso civico di rispettare altri e far sì che il sistema possa reggere perché è nell’interesse di tutti”.

È l’appello lanciato oggi in conferenza stampa da Alessandro Bonsignore, presidente dell’ordine dei medici della Liguria che negli scorsi giorni si era espresso chiaramente a favore di un lockdown generalizzato per la città di Genova, eventualità che al momento non si è ancora realizzata.

Accanto all’appello ai cittadini c’è quello ai propri iscritti e in particolare ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta: “Chiediamo uno sforzo ancora maggiore, serve un’attività 7 giorni su 7 e bisogna che ci sia una forte risposta di adesione alla possibilità di eseguire tamponi rapidi antigenici” come prevede l‘accordo siglato in Regione lo scorso 15 ottobre.

Inoltre “è indispensabile che i pazienti possano essere curati a casa”, ha aggiunto Bonsignore ricordando che c’è a disposizione dei medici un “numero dedicato per interfacciarsi con gli specialisti: sfruttiamolo”. Infine una “chiamata alle armi” per i medici in pensione: “Chiediamo a tutti coloro che sono disponibili di dare la loro adesione e di fornire un recapito per essere inseriti in lista”, ha aggiunto Bonsignore.