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Inchiesta sugli ultrà, la Cassazione ha deciso: carcere per Leopizzi, Marashi e Fileni

I leader del tifo rossolbu dovranno andare in carcere. La società pagò il "pizzo" per la pace sociale

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Genova. Diventa esecutiva l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Genova dello scorso 23 giugno che ha disposto la custodia cautelare in carcere per Massimo Leopizzi, Artur Marashi, Fabrizio Fileni e l’obbligo dimora nel comune di risidenza e il divieto di accesso di dimora nel quartiere Marassi di Genova per Piermarco Pellizzari, Paolo Taccone, Ivano Mucchi e Davide Traverso per fatti riguardanti la tifoseria violenta del Genoa.

Secondo l’impostazione confermata oggi dai giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione Leopizzi è considerato capo, Marashi organizzatore e gli altri partecipi di un’associazione finalizzata a commettere una serie indeterminata di delitti, fra cui violenza privata e lesioni personali.

Per i giudici di piazza Cavour “appartenendo ciascun indagato a differenti club del tifo organizzato della squadra di calcio del Genoa, è loro contestato di aver ‘governatò la parte radicale della tifoseria per mantenere il controllo sui vari club di sostenitori, per interferire sulle decisioni della società calcistica e per realizzare profitti e vantaggi attraverso attività delittuose ai danni di essa”.

Leopizzi e Marashi secondo l’accusa avrebbero costretto il club minacciando l’ad di allora a versare a una società a loro riconducibile «l’importo complessivo di oltre 327mila euro attraverso fatturazioni per operazioni. inesistenti».