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Il mercato delle sigarette elettroniche non conosce crisi

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Sono tempi estremamente difficili per tutte le attività commerciali, ormai è cosa nota. Tra difficoltà, bonus e casse integrazioni, però, c’è qualcuno che sembra essersi salvato: i distributori di sigarette elettroniche. Il settore del vaping sembra aver reagito positivamente anche alla tassazione improvvisamente aumentata dallo Stato circa due anni e mezzo fa: il numero di clienti -in crescita- continua ad essere tale da rendere questo investimento ancora interessante.

Ne abbiamo parlato meglio con Adriano, titolare di un negozio di sigarette elettroniche a Roma tra quelli di maggior successo della città.

  • Salve Adriano. Tu sei, oltre che titolare di un negozio di sigarette elettroniche, anche distributore e grossista in tutta Italia. Hai una visione d’insieme e dall’alto del tuo settore, quindi ti chiediamo: come sta reagendo questo mercato?

Salve a tutti i lettori. Mi pare che il mercato e i consumatori stiano reagendo in modo molto positivo. Circa due anni fa lo Stato italiano cercò di equiparare, per tassazione, le sigarette elettroniche ai tabacchi tradizionali. Questa mossa spaventò molti imprenditori, che hanno chiuso nel corso del tempo sperando di limitare le perdite. Ad oggi, invece, posso dire che il vero affare l’ha fatto chi ha deciso di stringere i denti.

  • Di quale volume di denaro stiamo parlando?

Ad oggi in Italia parliamo di affari per quasi 600 milioni di euro l’anno. Siamo uno dei cinque paesi con più consumatori in Europa, insieme a Francia, Germania e Polonia. Gli enti economici europei hanno stimato che nell’arco di pochi anni si potrebbe arrivare ad affari per circa 7 miliardi l’anno: davvero un numero impressionante, se pensiamo ad un prodotto che è stato commercializzato capillarmente solamente dal 2016.

  • Quali sono le ragioni, a tuo parere, per cui i consumatori continuano a richiedere i tuoi prodotti e quelli dei tuoi colleghi?

Le motivazioni sono molte, e spesso banali. Moltissimi ex-tabagisti sono riusciti a smettere di fumare con la sigaretta elettronica, o alternando le due cose (comunque riducendo la quantità di sigarette fumate ogni giorno) o definitivamente passando a liquidi con o senza nicotina. La vaporizzazione, al contrario della combustione, evita lo sprigionarsi di molti degli inquinanti più tossici per la persona e l’ambiente. La disponibilità di gusti e livelli di nicotina è così variegata, ormai, che davvero qualsiasi fumatore riesce a trovare un’alternativa!

  • Dannosi per l’ambiente? Come mai?

Certo: il fumo di sigaretta è estremamente nocivo anche per l’ambiente. Il problema nasce dai mozziconi. Non sono smaltibili se non con i rifiuti indifferenziati, e le sostanze tossiche che si accumulano nel filtro si disperdono nel terreno. Non parliamo poi dei mozziconi abbandonati per strada o nella natura. Inoltre, un numero consistente di incendi e roghi si origina da sigarette gettate nelle sterpaglie, per negligenza o per dolo. Passare alla vaporizzazione della nicotina è un beneficio per la salute, nostra e di chi abbiamo intorno, ma anche dell’ambiente. Insieme ai benefici per la persona, sicuramente questo è uno degli aspetti più interessanti di questo metodo ormai consolidato.