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Il Covid manda la pallanuoto nel caos: rinviato l’inizio del campionato

Domani non si gioca. Cambierà la formula della Serie A1?

Genova. Niente da fare, la Serie A1 non parte. L’inizio del massimo campionato maschile di pallanuoto è rinviato di almeno due settimane. Una decisione per permettere alle squadre con giocatori positivi al coronavirus o che hanno avuto contatti con soggetti infetti di poter svolgere la quarantena prevista delle normative anti Covid.

Sono infatti ormai numerosi i casi di positività accertati tra i giocatori di Serie A1. Nello specifico, hanno interessato Brescia, Telimar Palermo e Posillipo. Considerato che queste squadre, nello scorso weekend, ne hanno affrontate altre in Coppa Italia, appare insensato iniziare il campionato giocando solamente una o due partite.

Tutto rinviato quindi. Il calendario andrà ridisegnato e non è noto quanto sarà lungo lo stop. L’avvio della Serie A1 potrebbe essere previsto a fine ottobre.

La stagione regolare normale, con ventisei giornate, appare difficilmente attuabile. Molto probabilmente la Federnuoto, di concerto con i club, potrebbe adottare una nuova formula, più breve, magari suddividendo le tredici squadre in due gironi, oppure mantenere l’attuale formula tutti contro tutti ma svolgendo vari concentramenti con più giornate. L’unica certezza è che domani non si giocherà.

Questo il comunicato emesso dall’ufficio stampa della Federnuoto: “Alla luce dei casi di positività riscontrati da alcuni atleti alla vigilia dei campionati di pallanuoto di Serie A1 maschile e femminile, la Federazione Italiana Nuoto si è immediatamente attivata per approfondire insieme ai presidenti delle società iscritte ed alle autorità competenti la situazione in continua evoluzione. Considerata l’applicazione delle disposizioni governative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che prevedono tra l’altro l’isolamento dei contagiati e la quarantena delle persone che vi sono state a stretto contatto, abbiamo deciso in accordo con le società di rinviare l’inizio dei campionati. Nel contempo la Federazione Italiana Nuoto si riserva di operare ulteriori valutazioni, coinvolgendo anche le istituzioni preposte, per individuare, se necessario, e condividere ulteriori formule di svolgimento dei tornei che ne garantiscano la continuità e la regolarità nel pieno rispetto delle normative a tutela della salute”.