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Giunta Bucci, sindaco pronto ad annunciare rimpasto e new entry: Fratelli d’Italia piglia (quasi) tutto

Possibile avvicendamento di deleghe nella Lega, da risolvere il rebus presidenza del consiglio

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Genova. Fratelli d’Italia potrebbe ottenere (quasi) tutto quello che voleva. Cambiamo rischia di restare quasi a bocca asciutta. Nella Lega avvicendamento di deleghe di un certo peso. Incognita sulla poltrona di vicesindaco. A poche ore dalla presentazione della nuova giunta Bucci sono ancora molti i tasselli da sistemare. A partire dalla questione delle quote di genere. Il sindaco è intenzionato a svelare la squadra rinnovata – gli assessori che sostituiranno quelli che si sono dimessi per correre alle regionali – e alcuni altri cambiamenti questo venerdì pomeriggio.

Da riempire ci sono la casella del Welfare e quella dei Servizi civici, prima occupate da Francesca Fassio (Lega, non è stata eletta in Regione) e da Stefano Balleari (Fratelli d’Italia, ora consigliere regionale). Quest’ultimo ha anche lasciato vacante il ruolo di vicesindaco che Bucci ha assegnato al super-assessore Pietro Piciocchi. Il primo cittadino non vorrebbe che questa scelta fosse toccata ma la destra fa pressione.

L’alternativa è che Fdi possa avere un assessore di peso, ma un altro passo indietro chiesto al sindaco da Fratelli d’Italia è quello sulla nomina ad assessore del consigliere delegato alla Protezione civile Sergio Gambino, Fdi ma non dell’ala più centrista e non gradito ai vertici. Anche Gambino aveva tentato, ma senza dimissioni visto che non era assessore, di essere eletto in Regione.

I due nuovi assessori, uno Fdi e uno esterno, sarebbero in base ai rumor, due figure non politiche ma provenienti dal mondo delle professioni. Una è, Lorenza Rosso, avvocato, che insieme all’assessore municipale della Lega Sonia Paglialunga, sarebbe nel ventaglio delle figure femminili vagliate dal sindaco per riequilibrare le quote (“ne ho in mente tre o quattro”, ha affermato). Il coordinatore regionale del partito, Matteo Rosso, ex consigliere regionale, vorrebbe invece inserire un suo collega medico del San Martino.

Altro possibile cambiamento in vista è quello di un passaggio di deleghe tra gli assessori leghisti Stefano Garassino e Giorgio Viale. Il primo potrebbe lasciare la sicurezza al secondo, per prendere proprio il delicato tema dei servizi sociali, ma mantenendo un’attenzione anche sul centro storico. Anche Paola Bordilli (Commercio) potrebbe guadagnare qualche delega. Da sostituire, ma non è detto che avvenga immediatamente visto che i ruoli non sono incompatibili, anche il presidente del consiglio comunale Alessio Piana. In pole, per esperienza, c’è Mario Baroni, in quota Cambiamo. Oppure uno dei due assessori di Fratelli d’Italia, magari proprio una donna. Più basse le quote di Federico Bertorello (Lega).