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Giallo di Sampierdarena, era ai domiciliari per violenza sessuale l’uomo trovato accoltellato fotogallery

Precipitato per due piani, forse al culmine di una lite. L'autopsia nelle prossime ore

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Genova. Franco Giovanni Rapuzzi, l’uomo di 74 anni trovato morto a Sampierdarena, era ai domiciliari da marzo. E la settimana scorsa la procura aveva chiesto il giudizio immediato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

Cadavere di un uomo ferito trovato a Sampierdarena: ipotesi omicidio

Gli investigatori della squadra mobile mobile, coordinati dal pubblico ministero Patrizia Petruzziello, stanno cercando di ricostruire quanto successo. Rapuzzi potrebbe essere stato colpito con un coltello durante una lite con uno dei tre coinquilini (il proprietario e due marocchini) ed essere caduto dalla finestra mentre cercava di scappare oppure potrebbe essere stato colpito in casa e poi scaraventato. Secondo quanto appreso i rapporti tra la vittima e il proprietario, anch’egli pregiudicato, non sarebbero stati buoni. Ma momento non è escluso neppure il gesto volontario visto che il processo per lui si sarebbe tenuto a breve.

Sul posto gli agenti della scientifica hanno fatto tutti i rilievi del caso mentre i tre sono stati portati in questura per essere sentiti. Sul posto questa mattina anche il medico legale Marco Salvi che ha confermato la ferita da arma da taglio, arma che al momento non è stata trovata. Maggiori risposte potrebbero arrivare nelle prossime ore dall’autopsia.

Era stato un passante questa mattina a chiedere l’intervento di un’ambulanza quando intorno alle 6.30 ha visto l’uomo riverso a terra dopo un volo di due piani. Quando l’uomo è stato caricato sul mezzo di soccorso, tuttavia, è deceduto.

Lo stesso passante, sentito dagli investigatori della squadra mobile agli ordini del dirigente Stefano Signoretti, avrebbe detto di aver sentito il tonfo dell’uomo precipitato a terra ma nessuno rumore di urla o che facessero pensare a una colluttazione.

E anche l’abitazione, seppur in disordine, non presenterebbe segni di lotta. Un giallo insomma, che gli investigatori sperano di sciogliere a breve. I coinquilini sono rimasti in Questura tutto il pomeriggio ma al momento nessuno di loro è indagato.