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Fincantieri, decine di contagi tra i lavoratori degli appalti. I sindacati chiedono strutture per la quarantena

Lunedì incontro in Regione. Tra i temi anche il medico di base per i lavoratori stranieri e il vaccino per i dipendenti

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Genova. Incontreranno lunedì pomeriggio il governatore Toti e il sindaco Bucci le segreterie di Fiom, Fim e Uilm e l’rsu di Fincantieri per individuare insieme ulteriori contromisure in merito ai contagi che stanno interessando i cantieri navali di Sestri ponente.

Sono decine i lavoratori degli appalti e i trasferisti risultati positivi al Covid, oltre a diversi in quarantena seppur negativi. La gran parte dei contagi è stata individuata tramite screening perché la maggioranza dei lavoratori contagiati è asintomatica ed è stata individuata grazie ai tamponi a tappeto previsti dai protocolli per la sicurezza firmati da questa primavera da azienda e sindacati.

“I controlli all’interno dello stabilimento funzionano – precisa il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro così come le misure di prevenzione. Da quanto sappiamo la gran parte dei contagi è avvenuta al di fuori dello stabilimento”.

Il problema riguarda i trasferisti e i lavoratori degli appalti: “Molti vivono in centro storico e comunque spesso condividono gli appartamenti con altri lavoratori, così se c’è un positivo che deve andare in quarantena rischia di contagiare anche i coinquilini”. Una delle richieste riguarda “la predisposizione di strutture per la quarantena in modo che i lavoratori contagiati abbiano un posto dove stare senza rischiare di diffondere ulteriormente il virus” spiega Manganaro.

Altre richieste riguardano il fatto che molti di questi lavoratori non hanno un medico di base: “Vivono in una sorta di limbo normativo perché senza il medico non possono essere messi in malattia. La Asl3 sta cercando di porre rimedio ma c’è la necessità che sia in qualche modo autorizzata dalla Regione”.

Altre questioni che saranno poste al tavolo riguardano l’implementazione dell’attività di screening e la questione del vaccino antinfluenzale: “L’azienda è ovviamente disposta ad acquistare il vaccino per tutti i dipendenti ma al momento dovrebbe acquistarli a prezzi di mercato fuori Regioni perché non sembra che in Liguria al momento siano stati accantonati dosi di vaccini per i lavoratori, come è stato fatto in altre Regioni ” spiega ancora Manganaro.

“L’incontro di lunedì per noi . conclude il segretario della Fiom – è importante anche perché potrebbe diventare un modello anche per contenere i contagi anche in altre aziende genovesi”.