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Entella-Reggina: i commenti di Bruno Tedino e Matteo Mancosu risultati

L'allenatore e l'attaccante parlano al termine della partita pareggiata in extremis

Chiavari. Una partita decisa da due gol su due calci da fermo. Prima la Reggina su punizione e, infine, il rigore per l’Entella. I biancocelesti di mister Tedino, per la prima volta di fronte ad un Comunale parzialmente aperto dopo sette mesi, si regalano una gioia nel finale recuperando una partita che sembrava ormai destinata al successo degli ospiti.

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Bruno Tedino commenta: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, veramente molto buono, abbiamo tenuto bene il campo. Siamo alla terza partita di campionato con una squadra completamente rivoluzionata in quest’ultimo periodo, perché io non voglio mai parlare degli assenti che sono sempre i migliori in campo. Però questi ragazzi stanno lavorando veramente tra grandi difficoltà ed è un giusto premio per loro e per chi tifa per loro. Noi siamo contenti per questo motivo”.

“Fino a quando c’è stata la parità numerica è stata una partita molto bella dal punto di vista tattico – prosegue -. Poi il gol ha cambiato veramente tutto; l’espulsione ancora di più. Ci abbiamo creduto, anche se obiettivamente la Reggina ha avuto anche la palla per raddoppiare. Però questa squadra ha dimostrato di avere un filo conduttore e soprattutto degli attrbuiti belli grandi, perché in questo momento solo una squadra che crede nei propri mezzi può arrivare a mettere a posto una partita del genere”.

“I ragazzi sono stati bravi, ci hanno creduto. Stiamo creando un bel gruppo, mi piace, sono il primo tifoso e ne sono veramente molto orgoglioso, perché la gente deve sapere che stiamo lavorando tra mille difficoltà, senza scaricare responsabilità, perché non c’è responsabilità di nessuno, però effettivamente lavorare con poca gente con ragazzi giovani alle prime esperienze in Serie B non è semplice, dobbiamo dargli il giusto tempo. Oggi qualcosa in più ce l’hanno dato Petrovic, Mancosu e Koutsoupias che sono entrati molto bene. Questo è un grande messaggio che la squadra ha ricevuto” sottolinea Tedino.

Matteo Mancosu è un ragazzo molto intelligente, abbiamo parlato molto in questo periodo – conclude il tecnico -. Sono molto contento e molto orgoglioso: lui, più di tutti, nonostante abbia fatto una carriera grandiosa, vederlo esultare come un ragazzino è un’iniezione di fiducia e un messaggio di una persona umile e competitiva”.

Lo stesso attaccante, ancora a segno nel finale di gara come in indimenticabili precedenti, afferma: “Per fortuna è tornata questa piacevole storia. È un punto che ci serviva perché avevamo bisogno di non perdere. Una partita difficile perché la Reggina è un’ottima squadra; hanno trovato il vantaggio, sono rimasti un uomo in più, quindi è stata dura. Soprattutto sono bravi palleggiatori, quindi ad un certo punto, a metà secondo tempo, facevamo fatica anche a riconquistare palla. Per fortuna non hanno raddoppiato e questo gli è costato il pareggio, perché noi abbiamo avuto poche azioni, però in quelle poche azioni credevamo di riacciuffare la partita e così è stato”.

“La voglia è ancora tanta – ammette Mancosu – e quando fai gol poi arriva all’apice. Credo che sia una cosa bellissima e, anche se ho una certa età, è sempre bello provare queste emozioni. Poi soprattutto la squadra meritava questo punto, meritava di avere il morale su perché un’altra sconfitta in casa non sarebbe stata presa bene. Quindi siamo contenti di questo punto, ce lo teniamo stretto e guardiamo al futuro. Io faccio l’attaccante; siamo in tanti, quelli che hanno giocato oggi sono attaccanti bravissimi, poi ci sono anche Ale e Claudio fuori, quindi ci sarà lo spazio giusto per tutti. L’importante è che quando scendiamo in campo diamo tutto per la squadra, poi chi segna segna, va bene sempre”.