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Conte: “Non manderemo la polizia nelle case, ma servono comportamenti prudenti”

Il premier precisa ai giornalisti che "la sfera privata delle persone la dobbiamo tutelare"

Roma. “Non manderemo le forze di polizia nelle case perché la sfera di vita privata delle persone la dobbiamo tutelare, ma ma tutti dobbiamo predisporci ad assumere comportamenti prudenti per gestire questa fase”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a proposito delle polemiche per le raccomandazioni contenute nel dpcm che entra in vigore domani in cui si chiede agli italiani di non invitare a cena più di 6 persone per limitare le occasioni di contagio e soprattutto dopo le parole del ministro della Salute Roberto Speranza che, anticipando i contenuti del decreto aveva detto in tv che sperava che i cittadini segnalassero eventuali feste in casa.

“Anche nelle abitazioni private dobbiamo assumere comportamenti corretti – ha ribadito Conte in una conferenza stampa a sorpresa fuori da palazzo Chigi – indossando mascherine per proteggere le persone più fragili e limitando il numero degli ospiti”.

Il premier ha ricordato che è importante anche nelle abitazioni private non organizzare party e feste: “Sono tutte situazioni che possono creare pericoli e anche in questo momento dobbiamo evitare”.