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Diga Perfigli, anche Muzio (Forza Italia) si mobilita: “Quel progetto non mi ha mai convinto”

"Se l'intervento serve lo si faccia, altrimenti si dirotti il finanziamento sulla messa in sicurezza del territorio o si abbia il coraggio di rinunciare"

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Chiavari. “Non appena si sarà insediato il nuovo consiglio regionale, riporterò all’attenzione della commissione Ambiente e territorio il tema della diga Perfigli. Un’opera che non mi ha mai convinto, un progetto ormai datato su cui occorre fare un’ulteriore riflessione, alla luce della mutata situazione idrogeologica dell’area. Ritengo prioritario uno studio approfondito della foce dell’Entella, finalizzato a realizzare la migliore funzionalità idraulica dello sbocco in mare”.

E’ quanto dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia, dopo l’ultima riunione tra il presidente Toti e i sindaci di Chiavari e Lavagna che stanno tentando di bloccare l’iter dell’opera destinata a sbarrare il corso del torrente, un progetto nato nei primi anni duemila per risolvere il problema delle esondazioni e rendere edificabile una parte della piana alluvionale.

“Già nel mio primo mandato in Consiglio Regionale, a partire dal 2015 – prosegue Muzio – ho cercato di promuovere un’azione di verifica, tesa a favorire l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci dei Comuni coinvolti. Ricordo un incontro nell’ufficio dell’allora primo cittadino di Chiavari, Roberto Levaggi, alla presenza dei sindaci interessati e dell’assessore regionale alla Protezione Civile e Difesa del Suolo. Purtroppo non se ne fece nulla e un po’ tutti ci trincerammo dietro i ricorsi pendenti presso il Tribunale delle Acque. Questi ricorsi sono stati rigettati, ma ciò non significa che l’opera, di cui si parla dal 2002, sia ancora attuale”.

“Si tratta insomma di verificare, alla luce del mutato quadro idrogeologico, se un progetto di quasi vent’anni fa possa davvero rappresentare la soluzione. Se l’intervento serve lo si faccia, mentre se non serve, o se come sostengono in molti potrebbe risultare addirittura dannoso, si faccia di tutto per dirottare il finanziamento su altre opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio. Se ciò non fosse possibile, si abbia il coraggio di rinunciare al finanziamento“, conclude il consigliere regionale di Forza Italia.