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Da domani mascherina “sempre con sé”: stato di emergenza fino al 31 gennaio, meno poteri alle Regioni

Il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge. Le Regioni potranno adottare solo norme più restrittive

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Roma. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che delinea la cornice normativa dei provvedimenti anti contagio per far fronte all’emergenza Covid. Il testo introduce l’obbligo di portare sempre con sé le mascherine e prevede anche che le Regioni non possano adottare norme meno restrittive di quelle del governo, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute. Ai governatori resta invece la possibilità di adottare ordinanze più restrittive.

Il cdm che ha dato l’ok alla proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio è terminato. La riunione è durata poco meno di due ore. Entro il 15 ottobre sarà adottato il nuovo dpcm all’interno della cornice del decreto approvato oggi e in vigore a partire dall’8 ottobre.

Diventerà effettivo l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, se si è vicini a persone non conviventi. L’obbligo non sussiste se si è in un luogo isolato o solo con persone conviventi.

Il testo del dl prevede infatti l'”obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutti i luoghi all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche, produttive e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi dai detti obblighi:
1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
2) i bambini di età inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità
.

Per quanto riguarda le sanzioni nulla è al momento cambiato. Le multe vanno da 400 a 1000 euro e sono quindi di entità uguale a quelle previste nei precedenti provvedimenti per la gran parte delle violazioni delle norme anti-Covid, come quella anti-assembramenti.

Le Regioni potranno adottare ordinanze “restrittive rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d’intesa con il Ministro della salute, anche ampliative